Outsider o no, in questa regular season una delle grandi rivelazioni sono i Milwaukee Bucks, che hanno meritato ampiamente una sorprendente qualificazione ai Playoffs della Eastern Conference con il sesto posto in classifica. Per gli uomini di coach Jason Kidd è il coronamento di una stagione che prevedeva una ricostruzione per una qualificazione certa già dal prossimo anno.
La rivoluzione portata da Kidd però ha fatto centrare un obiettivo non pensabile (almeno nell’immediato) grazie soprattutto alle grandi doti della sua stella Giannis Antetokounmpo, che ha fatto registrare una stagione da protagonista assoluto giganteggiando nella classifica di punti, rimbalzi, assist e stoppate della sua squadra fino ad ora, record fino ad ora mai fatto registrare in tutta la lega; ma anche ad un gruppo dotato di grande sagacia tecnica, con i vari Dellavedova, Brogdon e Thon Maker arrivati in estate, ma anche di Middelton, Monroe già presenti nel roster e del lungodegente Jabari Parker, assente di lusso per i Bucks in questa post season.
Gli avversari del primo turno Playoffs, però, possono spegnere i riflettori su una bella stagione: i terzi classificati sono i Toronto Raptors della coppia Lowry-DeRozan, uno dei migliori background di tutta l’NBA. All’apparenza sembrerebbe una serie molto difficile e piena di ostacoli per Jason Kidd e i suoi ragazzi, costretti ad un prematuro esame. Ma contro ogni pronostico, Milwaukee stravince gara-1 all’Air Canada Center con una difesa incredibile e una prestazione collettiva mostruosa che annulla i Raptors con il punteggio finale che dice 97-83 per gli uomini di Kidd.
In una serie playoffs, al meglio delle sette gare può succedere di tutto, e con il fattore conquistato sabato sera i Bucks hanno reso meno scontata del previsto questa serie del primo turno; grazie ad un grande lavoro del coach, che alla vigilia di gara-2 in programma questa notte all’1.00 ora italiana all’Air Canada Centre di Toronto, ha parlato dei suoi ragazzi con i colleghi americani di ‘Espn.com’.
“In gara-1 ho visto una grande energia soprattutto in difesa, e grazie alle nostre lunghe leve abbiamo reso il gioco più intenso. I Toronto Raptors hanno tanto talento, ma anche i miei ragazzi ne hanno da vendere. Ad esempio avevo detto a Maker di giocare più aggressivo nel secondo tempo e ha fatto una gran prestazione. In tutto ciò è stato fondamentale il lavoro fatto con il pick-and-roll con Moose (Greg Monroe, ndr.) adatto per spezzare la difesa e vincere la partita”.

