Jimmy Butler è stato costretto a lasciare il campo durante la partita contro i Sacramento Kings a causa di uno strappo alla spalla. I Chicago Bulls hanno confermato l’entità dell’infortunio e coach Thibodeau ha annunciato che il suo numero 21 si sottoporrà ad una risonanza magnetica nella giornata odierna. La risonanza magnetica ha confermato lo strappo, Butler non si è allenato e Coach Thibodeau ritiene che sarà meglio valutarlo giorno dopo giorno, per evitare che l’infortunio peggiori e assicurare un recupero completo.
Sicuramente questo è un brutto colpo per la franchigia di Chicago, considerando soprattutto quello che era diventato Jimmy Butler quest’anno e l’importanza che aveva ottenuto in entrambi i lati del campo. Butler è assolutamente un ingranaggio fondamentale nel meccanismo che Coach Thibodeau ha creato per questi Bulls, vista la sua capacità di difendere in qualsiasi posizione perimetrale e visto il suo incredibile miglioramento offensivo. Non è un giocatore facilmente sostituibile nelle rotazioni dei Bulls. Thibodeau, che è noto per la sua esperienza nell’insegnare la difesa, dovrà quindi trovare nel suo roster qualcuno da adattare nel ruolo di Butler, e la scelta dovrebbe ricadere su Tony Snell, sperando che Derrick Rose si prenda la responsabilità offensiva dei tiri che spettavano al suo compagno di backcourt.
Butler , da molti considerato sicuramente in corsa per il Most Improved Player , si ferma ai box dopo una regular season a dir poco clamorosa fino a questo momento: 20.4 punti, 3.2 assist e 5.8 rimbalzi di media in 49 partite tutte iniziate in quintetto.
I Chicago Bulls sono attualmente al 3° posto della Eastern Conference con un record di 33-20 e una striscia di 3 vittorie consecutive attualmente in corso. Chissà se fossero sempre stati al completo per tutto l’anno come sarebbe ora la situazione. Durante il 2014 e in questo 2015 molte pedine fondamentali nella scacchiera di Thibodeau sono state ferme ai box per periodi più o meno lunghi. Partendo dalla distorsione alla caviglia per Derrick Rose dopo solo due partite dall’inizio della Regular Season, passando per un’altra caviglia malandata, quella di Mike Dunleavy, Doug McDermott con i suoi problemi al ginocchio nella stagione da rookie, Taj Gibson e i suoi acciacchi, le poche partite saltate da Gasol per il dolore al polpaccio, fino ad arrivare al ginocchio di Joakim Noah, operato in estate e tenuto in costante monitoraggio nel corso di questa stagione. Insomma, per quanto riguarda la situazione infortuni non si può certo dire che quella dei Chicago Bulls sia stata una stagione fortunata fino a questo momento, ma la post-season è ancora piuttosto lontana, e la speranza è di vedere i Bulls finalmente al completo proprio in quell’occasione.
Per NBA Passion,
EugenioCalafato

