La boutade di Adam Silver, che si è detto “un fan” delle partite da 40 minuti e 10 minuti a quarto come nel basket FIBA per risolvere i problemi delle partite troppo lunghe e dilatate, e quindi anti-televisive, non è piaciuta a nessuno. Non che Silver non l’avesse messo in preventivo, come affermato al Dan Patrick Show martedì.
Michael Malone, coach dei Denver Nuggets, aveva fatto un appello affinché la NBA “non si trasformasse nel circo Barnum” per andare incontro alle esigenze TV. E JJ Redick, allenatore dei Los Angeles Lakers, ha trovato un altro buon motivo, seppur un filo sciovinista, per non cambiare.
Per cui, se Silver è un fan dei 40 minuti, “io non lo sono. Secondo me non è una buona idea, la NBA è la lega più importante del mondo, come la Premier League per dire, perché dovremmo conformarci agli altri? Non è una buona idea, ripeto“, ha detto Redick.
Le partite NBA durano in media 2 ore e 16 minuti in questa stagione, una durata eccessiva se si considera che il tempo effettivo di gioco è di 48 minuti. Adam Silver aveva proposto come linea guida di ridurre la durata complessiva della diretta TV a 2 ore.

