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Kevin Durant ai Warriors: l’arma in più…in difesa

di Felice Caporaso

L’approdo di Kevin Durant ai Golden State Warriors ha fatto molto rumore ed è stato, è e sarà sulla bocca di tutti ancora per molto.Si sono scritti fiumi di parole su quella che potrebbe essere una clamorosa armata offensiva e in effetti i presupposti ci sono tutti: metti Curry, Thompson, Durant e Draymond Green nello stesso quintetto e il risultato potrebbe essere davvero esplosivo!3 tra i migliori 10 realizzatori dell’intera lega (volendo volare bassi) e Green che è un ‘arma offensiva di notevole livello , senza dimenticare quella vecchia volpe di Andre Iguodala… Insomma, potenzialmente i nuovi Warriors dovrebbero (perché il condizionale e’ d’obbligo) dominare contro tutto e tutti nella metà campo offensiva.

C’è però un altro aspetto, meno chiacchierato, che invece potrebbe rivelarsi la vera chiave di volta della stagione dei Golden State Warriors: il cosi soprannominato “Death line up” al secolo il quintetto della morte che presumibilmente non sarà quello che inizierà la partite, ma molto spesso le finirà. Oltre alle già citate capacità offensive , un quintetto composto da Curry,Thompson, Iguodala,Durant e Green offre innumerevoli soluzioni difensive che potrebbero rivelarsi ancor più determinanti nel corso della stagione rispetto alla potenza offensiva. Perchè?Lo vediamo subito…

La “Death line up” versione 2015/16 (sostanzialmente con Iguodala al posto di KD), quintetto difensivo per eccellenza  dei Warriors, ha regalato già parecchie soddisfazioni e spunti interessanti a coach Kerr. Con Draymond Green, Iguoudala, Klay, Curry e Barnes. I motivi per cui funziona ? Eccone alcuni:

  • un quintetto cosi strutturato permette di cambiare su ogni tipo di blocco e sui pick and roll senza esitazioni e questo, con la NBA moderna sempre più incentrata su atletismo e velocità, è un punto importantissimo.
  • Draymond Green da numero 5 è la vera chiave della difesa dei Warriors, se gira lui, funziona tutto alla perfezione. E’ lui a dover chiudere le penetrazioni e ruotare in aiuto al centro dell’area. Green ha un talento naturale per il posizionamento e il tempismo che lo rendono perfetto per questo ruolo nonostante la stazza non sia quella di un vero “rim protector”.
  • Thompson anche se ai più passa inosservato, è un grandissimo difensore sulla palla e in 1 vs 1 che resta nonostante tutto , uno dei cardini della difesa ad uomo (giocatore completo che abbina qualità difensive sopra la media a qualità offensive sopra la media).
  • Andre Iguodala. Potremmo anche non aggiungere altro! Una vera macchina, un computer che sa sempre dove e quando posizionarsi,uno specialista difensivo che potrebbe alzare in maniera clamorosa il livello di qualunque difesa di squadra. In più è un artista della palla rubata!

Ovviamente la difesa dei Warriors non è imbattibile…ci sono anche dei lati negativi:

  • Curry è palesemente l’anello debole della catena anche se molto migliorato rispetto a qualche stagione fa. Nonostante le immense doti offensive, resta un giocatore dal corpo “normale” e questo spesso gli crea difficoltà.
  • I Rimbalzi Offensivi: con questo quintetto i Warriors concedono molti rimbalzi offensivi soprattutto contro squadre molto attrezzate (vedi i Thunder) e quindi secondi possessi in quantità industriale.

E qui arriviamo al nocciolo della questione…con Kevin Durant da numero 4 i Warriors non solo manterrebbero tutti i punti di forza che li hanno caratterizzati nella passata stagione ( Durant ha braccia lunghissime e gambe veloci, in più è un grande stoppatore) ma potrebbero soffrire molto di meno sotto i tabelloni poiché KD oltre a tutto il resto è un 2.06 m con braccia interminabili che potrebbe portare qualche rimbalzo in più ai Warriors. E’ un giocatore straordinario, lo scorso anno contro i Warriors con OKC mise in mostra tutta la sua duttilità difensiva, andando a marcare Draymond Green come Barnes.

Kevin Durant potrebbe essere il tassello mancante del puzzle di Steve Kerr, in tutti i sensi. Come ben sappiamo, non sempre 2+2 fa 4, la pallacanestro non è una scienza esatta e tutte queste ipotesi avranno bisogno di prove empiriche ma i presupposti ci sono tutti per vedere dei Warriors ancora più forti in attacco ma soprattutto nella loro metà campo. Come sempre le sentenze le darà il parquet a noi non resta che metterci comodi e goderci lo spettacolo!

 

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