Nell’ultima intervista che Karl ha concesso a David Aldridge di TNT, è stato più volte solleticato sul tema più scottante da quando è arrivato sulla panchina di Sacramento: il rapporto con la giovane stella della franchigia, il centro Demarcus Cousins. Giocatore dal brutto carattere ma con un potenziale che se sfruttato al massimo, consacrerebbe Cousins come uno dei migliori centri negli ultimi anni.
Mani fatate, fisico proropente e comprensione di gioco sopra la media lo rendono uno dei giocatori più temuti nel pitturato.
A volte, però, pecca di leadership poiché cade nelle provocazioni avversarie e incorre in espulsioni sconvenienti.
A questo proposito, si credeva che con l’arrivo di Karl, ne sarebbe rimasto uno solo, per questo l’agente di Cousins sembrava avesse iniziato a guardarsi intorno.
Tuttavia, dopo molti colloqui con il giocatore, Karl si è dichiarato ottimista, dicendo che tra lui e il centro si sta instaurando un rapporto di fiducia che può ancora migliorare ma certamente le fondamenta sembrano buone.
Il coach ha poi parlato del suo operato, ammettendo che la suadra non sta andando come vorrebbe, ma arrivare a metà stagione e poter cambiare tutto è quasi impossibile, specialmente quando la filosofia di gioco è molto diversa, si ritiene quasi ingiudicabile. Il contesto, poi, che Karl ha trovato non è stato dei migliori, Cousins e tutto lo spogliatoio molto frustrati, una dirigenza che è stanca di perdere e vuole vedere i risultati, non la situazione migliore, soprattutto, per quanto riguarda la pressione.
Non ci resta che assistere a ciò che succederà, I Kings si faranno?
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino

