Kobe Bryant è sicuro: i Lakers ritorneranno presto ai vertici della lega
Non è accaduto tanto tempo fa. Kobe Bryant, 37 anni, il giocatore simbolo degli anni 2000, si è ritirato dopo una stagione oggettivamente non facile e lo ha fatto giocando un’ultima partita da record, una partita entrata nella storia: 13 aprile 2016 vs Utah Jazz, 60 punti, 44%, miglior prestazione realizzativa nel 2015-2016 e record per punti segnati nell’ultima partita in carriera, come a dire “Sì, mi sto ritirando, ma sono sempre il Black Mamba”. A Los Angeles, i Lakers, orfani da ora in avanti delle prestazioni di KB, stanno lavorando per creare i presupposti di quella che sarà riconosciuta come l’era post-Bryant. La prima mossa è stata aver firmato Brian Shaw (assistant coach) e il giovane coach, ex coach/assistant dei Golden State Warriors, Luke Walton. I Lakers si apprestano ad inserire nel gruppo nuovi giovani giocatori. Infatti, dal Draft NBA, i Lakers hanno ottenuto Brandon Ingram, ala di 2.06 metri, classe ‘97, seconda scelta assoluta proveniente da Duke University, “Durant-like” (per gli amanti dei paragoni) per fisico e stile di gioco, e il croato Ivica Zubac, centro di 2.15 metri, classe ‘97, 32esima scelta assoluta proveniente dai Mega Lecks (Belgrado), leve lunghe e buona mobilità misti ad una discreta tecnica ne fanno un giocatore molto interessante.
Il potenziale dei Lakers secondo Kobe Bryant
Il Mamba si è ritirato, ma soltanto dal basket giocato, “the best is yet to come”, come dicono gli americani e farà sempre parte concretamente di Los Angeles e dei Lakers, le sue parole avranno sempre un certo peso negli equilibri della franchigia. In virtù di questo aspetto, particolare rilevanza hanno le sue dichiarazioni a riguardo del futuro della squadra che lui stesso ha portato alla vittoria del titolo ben 5 volte.
Bryant ha fatto sapere, tramite Naveen Ganglani di Rappler.com, che la squadra è sulla giusta via: “I Lakers fanno parte di quelle franchigie che, anche se vanno incontro a periodo difficili, inevitabilmente riescono a risollevarsi…Luke (Walton) e Brian Shaw, lo staff e i giovani giocatori che fanno parte della squadra, hanno un incredibile potenziale e credo che alla fine ci riusciranno (a risollevarsi).”

Kobe Bryant
La squadra è molto giovane se pensiamo che oltre i nuovi innesti, i Lakers avranno a disposizione Julius Randle, D’Angelo Russell e Jordan Clarkson, già in forza alla squadra losangelina nella passata stagione. Noi tutti speriamo di rivedere ai vertici una franchigia che, come poche altre, ha fatto la storia della Lega.

