Le voci che circolano nel mondo NBA nelle ultime ore, lasciano intendere che ci sia una possibilità concreta che Jeremy Lin abbia giocato la sua ultima partita con i Los Angeles Lakers: Il playmaker di origini taiwanesi ha infatti saltato la seconda gara consecutiva nella notte tra venerdì e sabato – la vittoria contro i Timberwolves – in conseguenza a un fastidio al ginocchio sinistro.
Lin è stato valutato dallo staff medico dei Lakers come impossibilitato a giocare dopo essersi sottoposto ad una risonanza magnetica che ha rilevato un’anormalità nella cartillagine del ginocchio; assolutamente nulla di serio, ma per il momento il riposo è l’unica soluzione ragionevole. Certo, tenendo conto che solo tre sono le partite che mancano alla fine della stagione (al secolo agonia) dei gialloviola, c’è una probabilità molto alta che, nonostante continuerà ad essere quotidianamente rivalutato, Lin potrebbe non giocare più per quest’anno.
I rapporti tra franchigia e giocatore non sono certo dei migliori: arrivato la scorsa estate dagli Houston Rockets con uno stipendio netto pari a 14,9 milioni di pezzi in verde che, tradotto, significano “14,9 milioni di ragioni per cui ci si aspetta tanto da te”, la sua stagione è stata, a detta del suo stesso allenatore Byron Scott, fatta di “alti e bassi”. Critiche, dunque, più che elogi, che sono venute – oltre che dallo staff – anche da quel Kobe Bryant che, come sappiamo ha dovuto saltare la maggiorparte della stagione per un problema alla spalla. E questo pesa tanto se sulla maglia che indossi c’è scritto Lakers.
Lin ha giocato un totale di 74 partite, comprese 30 partenze in quintetto (sintomo comunque di idee non chiarissime di Scott e il suo staff), regitrando una media di 11,2 punti e il 42% dal campo, le cifre più basse dal suo anno da rookie.
L’ex studente di Harvard ha “esercitato il diritto di non rispondere” per quanto riguarda il suo futuro; rimanda infatti il discorso a quest’estate, senza però usare mezzi termini in merito al rapporto col suo attuale head coach, definendo il loro rapporto “instabile e pieno di difficoltà”. Non è quindi chiaro se i Lakers cercheranno di tenerlo, né se lui vorrà restare.
Ovvio che dopo una stagione disastrosa ogni situazione un po’ spinosa si gonfia di negatività, questo è naturale e sarà sempre così. Ma da qui a dire che Jeremy Lin non sia da Lakers bisognerebbe forse che di “veri” Lakers prima di tutto ce ne fossero in roster: se lo meritano i tifosi, la città, e, soprattutto il numero 24, chiamato a salvare la nave che affonda la prossima stagione.
Per NBA Passion,


