Uno dei maggiori motivi della fin qui fallimentare stagione dei Los Angeles Lakers, è senza dubbio la fase difensiva. Nelle ultime settimane LeBron James, stella della squadra losangelina, è stato frequentemente criticato per il poco impegno nella propria metà campo.
Secondo molti questo problema è dovuto all’età del Re, che starebbe iniziando a risentire dei propri 34 anni. Effettivamente James ha già fatto i conti con un infortunio e questo potrebbe aver notevolmente influenzato le proprie prestazioni sul parquet, in cui spesso risparmia energie per la fase offensiva, soprattutto nei primi tre quarti di gioco. D’altra parte però, bisognerà attendere ancora del tempo prima di poter inziare a parlare di declino, per un giocatore di tale calibro, intenzionato a dimostrare subito le proprie qualità “attivando la modalità playoff“, nel tentativo di condurre la propria squadra verso la postseason.
Le tante opinioni negative ricevute nei propri confronti, sembrerebbero aver infatti convinto la prima scelta del draft 2003 a dedicare maggiore impegno anche in difesa. Ciò ha rivestito un ruolo di primaria importanza nella vittoria della scorsa notte contro i New Orleans Pelicans, ma già contro Memphis si erano notati notevoli passi in avanti sotto questo punto di vista.
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LeBron James, invito agli avversari: basterà per arrivare ai playoff?
Al termine del match contro NOLA, in cui ha realizzato un’eccellente prestazione da 33 punti, 10 assist e 6 rimbalzi, James ha lanciato il guanto di sfida nei confronti degli avversari, dichiarando di voler accettare un eventuale sfida nella fase difensiva.
“Che le squadre mi isolino pure in difesa, che facciano pure, ne hanno pieno diritto (…) Vediamo cosa succederà”, ha detto King James a Yahoo Sports.
Certamente la difesa di LeBron non sarà il solo fattore determinante nella corsa playoff dei Lakers, ma questa potrebbe risultare decisiva soprattutto in assenza di uno dei giocatori chiave dal punto di vista difensivo del team di coach Walton, Lonzo Ball.

