Harrison Barnes, nell’ultima sessione di mercato, è approdato a Sacramento, dopo 2 stagioni e mezzo passate con i Dallas Mavericks. Il suo trasferimento, però, è stato a dir poco rocambolesco, dato che la sera prima dell’addio di Barnes al Texas, pur essendo quest’ultimo a conoscenza del suo destino, è comunque sceso in campo contro la sua futura squadra, ossia i Kings.
In una recente intervista, l’ex ala piccola di Golden State ha voluto ricordare quelle ore così frenetiche e confuse.
HARRISON BARNES: IL RACCONTO DEL SUO TRASFERIMENTO IN CALIFORNIA

In particolare, ai microfoni di The Undefeated, Barnes ha voluto mettere in evidenza le convulse modalità con le quali è avvenuto lo scambio tra le due franchigie.
Io definirei la trattativa che mi ha riguardato come pazza. Torno a casa e stavo a parlando con mia moglie, quando il mio agente mi ha telefonato dicendomi che ero stato ceduto a Sacramento. Sarei dovuto andare lì il giorno dopo con un volo delle 9, ma la sera prima ero stato ancora un giocatore dei Mavs ed ho giocato a mia insaputa contro la mia futura squadra. Le cose possono cambiare notevolmente in 48 ore.
Aldilà del finale di questa sua fase di carriera, in ogni caso, l’ex Warriors è rimasto molto soddisfatto della sua esperienza nella franchigia di Cuban, come da lui stesso ammesso.
Dallas è stata un’ottima opportunità per me al fine di capire cosa volesse dire avere un ruolo di prim’ordine. Allenarmi agli ordini di Rick Carlisle e in compagnia di Dirk [Nowitzki, ndr] è stato stupendo. Non posso che essere grato di tutto questo.
HARRISON BARNES: LE DICHIARAZIONI SULLA SUA SQUADRA ATTUALE
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Il 26 enne, da quando è ufficialmente approdato ai Kings, si sta ancora adattando alla sua nuova realtà. Allo stato attuale, infatti, le sue statistiche ben delineano la situazione di ambientamento che sta vivendo l’ex North Carolina.
- 11 punti
- 7,4 rimbalzi
- 2,1 assist
- 1,3 stoppate
Ciò nonostante, comunque, il campione NBA 2015 è ottimista sull’andamento della stagione della sua nuova squadra, auspicando la presenza nella offseason.
Credo che possiamo approdare ai playoff. Sarebbe un enorme successo per due motivi: prima di tutto, per i ragazzi di questo spogliatoio. Sono giovani e fare partite di quel calibro li porterebbe ad un livello successivo. Un altra ragione, poi, è superare definitivamente tutte le disavventure che questa organizzazione ha dovuto passare da più di dieci anni. Raggiungere la fase finale del campionato sarebbe un orgoglio e un giusto risarcimento.
In conclusione, il mercato Nba, in certi casi, sa essere davvero spietato, creando delle circostanze piuttosto fastidiose e, a tratti incomprensibili. Speriamo che, nel caso di Harrison Barnes, tali sconvolgimenti così repentini saranno ricompensati adeguatamente.

