Questa settimana la nostra ricerca su giocatori efficienti ed economici parte da Charlotte, North Carolina, patria di His Airness, Michael Jordan: parliamo dei Charlotte Hornets.
I “calabroni”, acquistati dallo stesso Jordan nel 2010, negli ultimi anni non hanno raggiunto grandi risultati (dal 2004/2005 sono arrivati alla post-season solo due volte) ma quest’anno la musica sembra essere cambiata. Alla base del progetto della franchigia c’è sicuramente Kemba Walker, play scelto alla numero 9 del draft 2011, che in questa stagione sta conformando quando fatte vede, solo in parte, nelle altre stagioni, spesso condizionate dai molti (troppi) infortuni. Oggi, però, vogliamo concentrarci su tre giocatori che, arrivati in estate, stanno contribuendo alla ottima stagione di Charlotte (record di 35-28), ossia Nicolas Batum, Jeremy Lin e Jeremy Lamb.
Nicolas Batum:
L’ala ex Blazers e’ arrivata in estate andando a ricoprire un ruolo sicuramente carente nel roster degli Hornest, Batum ha un contratto di un anno da $12 milioni il che lo rende il secondo giocatore più pagato del roster dopo Big Al Jefferson.
Potrebbe, allora, sembrare una contraddizione parlare di acquisto “economico” ma le cifre verso cui sta andando il mondo NBA (soprattutto a partire dalla prossima estate), le sue statistiche personali e la sua utilità nel gioco di coach Clifford rendono l’investimento fatto più che adeguato. Batum, infatti, oltre ad avere medie di altissimo livello (14,4 PPP, 5,4 ASST, 6,3 RIM), e’ un giocatore a tutto tondo, in grado, all’occasione, di essere una classica ala Catch and Shot, magari dopo una penetrazione di Walker, un play aggiunto (dotato di una ottima visione di gioco) e un ottimo difensore/ rimbalzista, soprattutto quando la squadra gioca con un quintetto “basso”. In ogni squadra vincente c’è un uomo che dà equilibrio alla stessa, un giocatore che, aldilà di quanto dicano i numeri, e’ capace, solo con la sua presenza, di migliorare i compagni e quel giocatore, per gli Hornest, e’ proprio Batum.
Jeremy: Lin e Lamb
Passiamo ora ad analizzare gli altri due acquisti che stanno superando le aspettative con cui erano arrivati, Jeremy Lin e Jeremy Lamb. I due Jeremy partono dalla panchina e sono l’asse portante, soprattutto in chiave offensiva, della second unit, ormai importantissima quanto la prima per poter andare lontano in una stagione da 82 partite.
Il play, proveniente da Harvard, non è di certo il giocatore intravisto durante il periodo della “Linsanity” newyorkese ma in North Carolina ha trovato il suo ruolo ideale, subentrando alla grande proprio su Walker. Lin, inoltre, grazie alla sua duttilità, spesso, nel corso della partita, viene usato anche da SG al fianco di Walker, in un modulo col doppio play che tanto piace al coach Clifford. Il suo contratto ( biennale da poco più di $4 milioni ) comparato alle sue statistiche (11,7 PPP, 3 ASST, 3.2 RIM) si commenta da solo.

Jeremy Lamb ora ai Charlotte Hornets è arrivato in estate dagli Oklahoma City Thunder
Lamb, allo stesso modo, si sta rendendo utilissimo alla causa, sopratutto in fase offensiva (se riuscisse a conciliarla con una costante concentrazione difensiva farebbe il salto di qualità). L’ex guardia dei Thunder, con un contratto annuale da $3 milioni con player option sul secondo, viaggia a 10 PPG in 19 MPG, conditi anche da 4 RPG ,che contribuiscono a rendere Charlotte una delle squadre con più rimbalzi difensivi su 100 possessi, fattore sempre più importante nella NBA moderna poiché permette all’avversario di non entrare in ritmo e alla propria squadra di fare una buona transizione offensiva.
Il “viaggio” in North Carolina finisce qui, sicuri del fatto che i Charlotte Hornets stiano compiendo un ottimo lavoro, bilanciando al meglio gli asset a disposizione tra presente e futuro, anche grazie agli acquisti che ci piacciono, “Low Price, Big Quality“.

