“Low Price, Big Quality” è la rubrica che si occupa dei giocatori che hanno cambiato squadra in estate, via trade o free agency, con costi “medio-bassi” e che stanno avendo un impatto ben al di sopra delle aspettative e del loro “valore-estivo”
La nostra analisi non può non partire da una delle franchigie che in estate, dato anche il grande spazio salariale, più si è’ mossa sul mercato: i New York Knickerbockers.
La franchigia newyorkese puntava a grandi nomi (su tutti LaMarcus Aldridge), oltre una buona chiamata al draft. Dopo estenuanti mesi di trattative il grande nome, la star non è arrivata ma, allo stesso tempo, sono arrivati diversi buoni giocatori, tra cui, in particolare, Arron Afflalo e Robin Lopez mentre dal draft, tra i fischi dei tifosi Phil Jackson ha selezionato Porzingis.
Andando ad analizzare nei dettagli i due contratti notiamo come la guardia ex Nuggets abbia firmato un biennale da 16 milioni, al contrario del centro ex Blazers che è riuscito ad ottenere un quadriennale da 54 milioni circa. Le cifre dei relativi contratti, al momento dell’ufficialità delle firme, furono molto criticate in quanto molti ritenevano che fossero stati dati contratti da star a giocatori mediocri. La realtà è che Afflalo, oltre a viaggiare su buone medie (14.3-3.8-2), è uno dei punti di riferimento dello spogliatoio e sta avendo un impatto offensivo così importante da analizzare a fondo,andando oltre gli stessi numeri. È’ diventato di fatto la terza “bocca di fuoco”, dopo Melo e Porzingis, di una squadra che comunque, nonostante il recente licenziamento di Fisher, sta cercando di ritagliarsi un suo spazio nella lega.
Le sue percentuali dal campo sono più che buone(44%) e il fatto di essere diventato nel tempo un ottimo tiratore catch and shoot, rende il trentenne ex UCLA perfettamente compatibile con la star della Grande Mela, Carmelo Anthony, che invece adora avere il pallone tra le mani.
Per quanto riguarda Lopez non sarà LMA ma, soprattutto nelle ultime partite, e’ sempre più un fattore nel pitturato( 9.2-6.4-1.4). Il centro proveniente da Standford paga un ranger di tiro abbastanza limitato ma la sua utilità in qualsiasi squadra/sistema della lega è innegabile. Inoltre le sue caratteristiche di rim-protector permettono a Porzingis, dotato di un range di tiro più esteso, di “operare” con tranquillità, senza pestarsi i piedi, come spesso accade nel reparto lunghi a prescindere dalle qualità dei singoli (chiedere a Bulls e Clippers pre-infortunio di Griffin).
I due contratti inoltre, per la direzione verso cui sta viaggiando l’NBA con l’aumento del salary cap, per le prossime stagioni avranno un peso a bilancio relativamente minore: le cifre e l’esperienza portata sul parquet newyorkese da Afflalo e Lopez stanno giustificando ampiamente l’investimento fatto in estate da Phil Jackson. La prossima stagione sarà quella buona per i playoffs?

