Dopo un inizio di stagione scoppiettante siamo alla vigilia del primo appuntamento europeo della stagione per la Grissin Bon Reggio Emilia e non lasci ingannare il fatto che davanti ai biancorossi scenderà in campo l’Enel Brindisi di coach Bucchi, già avversari dei reggiani nei quarti dei play-off scudetto della stagione appena conclusa ma estremamente rinnovati rispetto al recente passato. La sfida numero 106 tra due squadre italiane è in programma mercoledì per la prima giornata di Eurocup e si giocherà dopo 2.827 giorni dall’ultimo derby italiano in Europa: era il 17 gennaio 2008 quando in Eurolega, la VidiVici Bologna veniva sconfitta a domicilio dalla Montepaschi Siena per 64-77.
«La squadra è carica – attacca Max Menetti – Nessun problema in questi giorni, tutto bene. La vittoria su Avellino ci ha proiettato a questa sfida nella giusta maniera. E’ un derby d’Italia come da tanto tempo non se ne vedeva; giochiamo contro Brindisi che ha seguito un percorso simile al nostro: siamo saliti insieme dalla Legadue e ora ci troviamo insieme in Europa».
La febbre della città sale in maniera importante come sottolinea il coach reggiano: «A questa Eurocup teniamo davvero tanto e anche la città risponde in maniera positiva. Mercoledì è la prima di un cammino lungo e ambizioso, 1/3 di campionato, 10 partite. L’anno scorso partimmo bene poi sappiamo tutti come è andata a finire, per questo i giocatori sono pronti alla nuova avventura». La notizia è che in prevendita sono stati già venduti 300 biglietti che vanno ad aggiungersi agli oltre 2.300 abbonati per questa manifestazione.
«Il clima europeo è differente, anche se giochiamo contro un’altra squadra italiana; gli arbitri non hanno un vissuto con i giocatori ma la storia insegna di partite tirate ed intense come i derby di Bologna dove ci furono anche risse epiche. Dovremo adeguarci ad un certo tipo di fisicità che ad esempio l’anno scorso non siamo stati in grado di affrontare».
A questo proposito non è da escludere qualche minuto con la coppia di lunghi Veremeenko e Lavrinovic contemporaneamente in campo: «E’ un’opzione pronta da giocare, dipende cosa ci dice la partita. A Torino Veremeenko ha avuto problemi di falli ed è stato poco in campo; domenica Darius contro Avellino non ha avuto la sua giornata migliore, per questo non si sono ancora visti insieme».
Due parole anche sugli avversari visti giocare contro la Virtus Bologna domenica all’ora di pranzo: «Loro fanno dell’atletismo e del contropiede le armi migliori, hanno lunghi atipici come Milosevic e Kadji che possono mettere in difficoltà chiunque, ma ogni partita ha la sua storia». Per chiudere il coach reggiano ha voluto sottolineare ancora una volta la profondità del suo roster composto anche dall’ultimo prodotto formato dal lavoro di Andrea Menozzi: «Contro Brindisi tra l’altro il regolamento permette che il nostro roster sia di 11 elementi, quindi sarà con noi anche Strautins, che è pienamente recuperato».
Pronti dunque per un nuovo inizio, carichi al punto giusto e molto probabilmente con una divisa curiosa e particolare che renderà omaggio in maniera adeguata a Reggio Emilia, la città del tricolore.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)

