3. Goran Dragic
Lo sloveno è di passaggio a Toronto, dove non aveva alcuna intenzione di restare dopo la trade che lo ha spedito ai Raptors assieme a Precious Achiuwa in cambio di Kyle Lowry. Dragic, 35 anni, avrebbe gradito di farsi spedire ai Dallas Mavericks dal suo fratello minore putativo Luka Doncic, ma non se n’è fatto nulla.
Non è ancora detta l’ultima parola però, i Mavs avranno bisogno di coinvolgere una terza squadra in un’ipotetica trade, e i Raptors potrebbero trovarsi, chissà, tra quale settimana ad ascoltare proposte per Pascal Siakam soprattutto se Scottie Barnes continuerà a stupire.
Nel frattempo, Dragic svernerà in Canada, dove il campo alle spalle di Fred VanVleet, Gary Trent Jr, Dalano Banton e Svi Mykhailiuk (40% da tre!) lo vedrà poco. Toronto proverà a cederlo fino alla trade deadline, e se non ci riuscirà si potrebbe procedere a un buyout. La domanda è: Goran Dragic ha ancora qualcosa da dare?
Lo scorso anno, in 50 partite e in una stagione difficile per gli Heat, Dragic chiuse con oltre 13 punti e 4 assist di media a partita, e ai playoffs fu uno dei pochi a “salvarsi” nel cappotto 4-0 che i Bucks rifilarono a Miami. Atleticamente, Dragic ha perso mezzo giro, e piccoli acciacchi non sono mancati nelle ultime stagioni. Ma se motivato, lo sloveno resta una point guard e un attaccante affidabile, anche dalla panchina, e un giocatore esperto ai playoffs e nei finali di partita.

