3. Ben Simmons ai Portland Trail Blazers
- Ai 76ers: CJ McCollum
- Ai Blazers: Ben Simmons
Una trade tra deluse che hanno bisogno di mischiare le carte. Per i Sixers CJ McCollum sarebbe una soluzione offensiva qualitativamente migliore rispetto a Hield e Brogdon, l’ex Lehigh ha tantissima esperienza di playoffs, è un giocatore abituato a muoversi senza palla e sui passaggi consegnati di Jusuf Nurkic e Enes Kanter, a Phila Embiid potrebbe rimettere in scena con McCollum i giochi a due con JJ Redick, tanto efficaci in passato.
CJ McCollum ha un contratto lungo (come Ben Simmons) e 29 anni, ed è giocatore integro e che non teme minutaggi importanti. Non è mai stato All-Star (troppa competizione a Ovest) ma viaggia in carriera a 20 punti di media ai playoffs, con il 38.4% al tiro da tre punti. Un back-court formato da Seth Curry, McCollum, Tyrese Maxey e Matisse Thybulle potrebbe patire in difesa ma il vero problema dei Sixers in questi playoffs è stato un attacco troppo fermo, con cattive spaziature.
Il duo Lillard-McCollum ha portato i Blazers in finale di conference (2019) ma ha mostrato la corda quest’anno contro dei Denver Nuggets rimaneggiati. Prima di privarsi di CJ McCollum Portland proverà a disfarsi dello scontento Jusuf Nurkic, l’arrivo di Simmons darebbe però per la prima volta a Damian Lillard un partner dinamico di pick and roll, cui affidare alla Draymod Green il pallone quando arriveranno blitz e raddoppi. Con un Simmons motivato nel ruolo, i pick and roll di Dame non avrebbero limiti. I Blazers necessitano inoltre di un leader difensivo, che possa cambiare su più ruoli (uno degli obiettivi di mercato alla deadline fu Aaron Gordon, non a caso).
I Blazers proveranno a cedere Jusuf Nurkic in estate per creare lo spazio per rinnovare il contratto di Norman Powell. Con la conferma dell’ex Raptors e l’arrivo di Simmons i Blazers 2021\22 sarebbero di certo molto diversi da quelli visti finora, e Portland deve assolutamente provare a cambiare direzione prima che Damian Lillard decida di guardarsi attorno.

