Bradley Beal è sicuro che i rumors di mercato sul suo conto nel grande disegno attorno a Jimmy Butler e ai Phoenix Suns non lo toccheranno, anche perché l’ex star degli Washington Wizards sa di trovarsi in una botte di ferro.
L’unico modo infatti per i Suns di arrivare a Jimmy Butler, come vagheggiato nelle ultime settimane, sarebbe quello d’includere Beal nella trade. Bradley Beal che sta giocando appena la sua seconda stagione a Phoenix e il cui contratto prevede una no trade clause, una clausola per la quale il giocatore può opporsi e dire no a qualsiasi trade non sia di suo gradimento. Una clausola di garanzia che furono gli Wizards a concedergli ai tempi del suo rinnovo al massimo salariale con la squadra.
Bradley Beal dovrebbe dunque accettare di farsi spedire a Miami e rinunciare alla sua clausola, e quindi rassegnarsi al fatto che un minuto dopo gli Heat inizierebbero a cercare altri acquirenti per il suo contratto, lungo e indigesto. Venerdì Beal ha voluto mandare un messaggio a chiunque stesse ascoltando, amici e… meno. “Io sono un giocatore dei Phoenix Suns, indosso questa maglia. E non presto attenzione a tutti questi rumors, alla fine ne sono stato al centro per 10 anni. E finché nessuno viene qui e mi dice altrimenti, io qui resto“. Ergo, non ho alcuna intenzione di rinunciare alla mia clausola di garanzia.
E in fondo, perché dovrebbe? Sono stati i Suns a volerlo a tutti i costi nell’estate 2023 mettendo in piedi una maxi trade che coinvolse anche Chris Paul e gli Wizards. Nel 2023-24 Bradley Beal non ha avuto una stagione semplice, tra un infortunio e l’altro, e i Suns si sono fermati al primo turno dei playoffs spazzati via dai Minnesota Timberwolves. Quest’anno le cose vanno meglio a livello individuale per Beal che gira a 17.7 punti di media a partita con il 50% dal campo. Il problema? I Suns non vincono mai se Kevin Durant non è in campo e la vetta della Western Conference inizia a essere lontana, con OKC, Rockets e Grizzlies che si separano dal “gruppone”.
Jimmy Butler calzerebbe probabilmente a pennello in questi Suns al posto di Bradley Beal ma non è una trade semplicemente praticabile e fattibile se Beal non rinuncerà alla sua clausola per aiutare sostanzialmente la sua squadra a scaricarlo. Il suo contratto è in scadenza nel 2026-27 (player option) quando varrà oltre 57 milioni di dollari. Un secondo, ancor più complicato scenario per Butler ai Suns costringerebbe Phoenix a inserire Jusuf Nurkic, Grayson Allen, Royce O’Neale e Josh Okogie nella trade, per ritrovarsi – sempre che Miami possa essere minimamente interessata – senza giocatori di contorno a quattro star.
Sempre che Beal accetti di lasciar cadere la sua no trade clause, i Suns e Miami potrebbero coinvolgere una terza squadra che voglia accettare il contratto dell’ex Wizards. Squadra che in questo momento è davvero difficile da individuare.

