Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics, tenere o scambiare Anfernee Simons?

Una squadra che era stata pronosticata per poco più di 40 vittorie e forse un ingresso di misura al play-in tournament ha invece 23-12 dopo 35 partite e arriva a martedì come testa di serie n. 2 della Eastern Conference. Sono i Boston Celtics. 

Nonostante la perdita di quattro membri chiave della squadra campione NBA 2024 (Jrue Holiday, Kristaps Porzingis, Al Horford e Luke Kornet) e l’assenza della superstar Jayson Tatum, i Celtics sembrano una vera contender a Est, soprattutto se Tatum dovesse rientrare nel prossimo mese o due.

E mentre l’idea più diffusa era che Boston avrebbe cercato di tagliare il monte salari in vista della trade deadline NBA, vivendo una sorta di “anno ponte” con Tatum ai box, questa convinzione sembra abbandonata man mano che si avvicina il 5 febbraio.

«Tutti li hanno già etichettati come una squadra pronta a tagliare salari», ha detto lunedì Zach Lowe di The Ringer nel suo podcast. «Potrebbero anche farlo, ma lo dico chiaramente: penso che potrebbero acquisire alla trade deadline. E penso che dovrebbero farlo. Hanno molte scelte al Draft da poter scambiare”. 

Quindi, cosa significa questo cambio di prospettiva per il roster dei Celtics, in particolare per Anfernee Simons?

Se Boston volesse ridurre il monte salari e magari scendere sotto il primo “apron” della luxury tax NBA, una trade per Simons sarebbe la strada più semplice. Sta guadagnando 27,7 milioni di dollari in questa stagione con un contratto in scadenza ed era già finito nei rumor di mercato prima ancora dell’inizio della stagione.

Ma Simons si sta costruendo un proprio spazio,  sempre più convincente per restare come terminale offensivo della second unit, con l’ultima prova arrivata lunedì sera al TD Garden, quando ha segnato 27 punti (tutti nel secondo tempo) aiutando i Celtics a respingere l’assalto dei Bulls.

Soprattutto, Simons sembra aver sposato l’enfasi dei Celtics su energia e difesa, elementi che lo hanno aiutato a diventare un giocatore più completo.

Certo, Boston ha diversi giocatori di rotazione ad alta intensità come Hugo Gonzalez, Jordan Walsh e Luka Garza, capaci di incidere grazie all’energia. Ma se i Celtics vogliono arrivare lontano ai playoff, hanno bisogno di punti affidabili al di fuori del trio Brown–Derrick White–Payton Pritchard.

Ed è qui che entra in gioco Anfernee Simons, come fonte di attacco immediato dalla panchina. E se riesce a reggere anche difensivamente, vale la pena tenerlo almeno fino a fine stagione, per poi rivalutare se possa rientrare nei piani della squadra per il 2026-27 e oltre.

Simons ha senza dubbio portato valore, ma si può sostenere che sia un po’ un lusso in un backcourt che comprende già White, Pritchard e un Gonzalez in rapidissima crescita.

Il frontcourt, invece, avrebbe bisogno di rinforzi e Simons è uno degli asset più facilmente scambiabili di Boston.

Sia Lowe sia Tim Bontemps di ESPN hanno recentemente ipotizzato l’idea che il president of basketball operations Brad Stevens possa includere Simons in una trade per un lungo veterano, così da rafforzare un reparto che sta ottenendo produzione costante solo da Neemias Queta e Luka Garza. Non ha caso, Michael Scotti di HoopsHype ha riportato che i Celtics sono una delle squadre interessate a Ivica Zubac dei Los Angeles Clippers.

Anfernee Simons ha fatto grandi progressi in difesa, ma probabilmente sarebbe comunque preso di mira in quella metà campo durante una serie di playoffs, e il suo apporto offensivo diventerebbe meno prioritario una volta rientrato Tatum.

Il ruolo del lungo è una necessità più urgente per i Celtics e, se fanno sul serio per competere, una trade che coinvolga Simons potrebbe aiutarli ad aggiungere un giocatore in grado di dare maggiore equilibrio alla squadra di Mazzulla in vista della postseason.

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