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Celtics, colpo prima della trade deadline? Ainge: “Stiamo valutando”

di Francesco Catalano

I Boston Celtics si muoveranno prima della trade deadline? Il GM Danny Ainge sta valutando tutte le soluzioni possibili.

La squadra del Massachusetts ha svolto una prima parte di regular season di gran lunga sopra le aspettative facendosi temere e strappando il ruolo di squadra che può puntare in alto. I motivi di questa ottima partenza sono la ritrovata serenità nello spogliatoio dopo i problemi dello scorso anni con Kyrie Irving e un quintetto titolare dinamico e propulsivo. Coach Brad Stevens dispone infatti di quattro bocche da fuoco come Kemba Walker, Jayson Tatum, Jaylen Brown e Gordon Hayward ed un mastino difensivo come Marcus Smart.

Tuttavia, ora i Celtics vengono da tre sconfitte consecutive contro Washington Wizards, San Antonio Spurs e Philadelphia 76ers. Quest’ultima sembra veramente lo spauracchio dei biancoverdi che in tre scontri stagionali hanno sempre perso. Vedremo se le cose cambieranno nell’ultimo match. In questo momento si può parlare di piccola crisi, tuttavia quello dei Celtics è un calo fisiologico. Impossibile pensare di essere sempre al meglio per tutta l’estenuante regular season. Lo insegna la serie negativa avuta dai Lakers a fine dicembre.

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Final from Philadelphia

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In ogni caso, è evidente come il problema di Boston sia uno ed uno soltanto: la mancanza di un centro solido e roccioso che protegga il ferro. Molte delle sconfitte subite sono il frutto di questa deficienza. In quintetto titolare c’è stabilmente Daniel Theis, lungo adattato, con buone doti difensive e di passatore, ma senza il fisico da “rim protector”. Enes Kanter, dal canto suo, sta iniziando ora ad ambientarsi dopo un avvio difficile, ma come sappiamo non ha mai spiccato per le sue capacità in difesa.

Ai Celtics serve perciò un lungo che sappia fare la differenza e che garantisca affidabilità nei pressi del canestro. Tanti i nomi che sono stati accostati: Tristan Thompson e Andre Drummond (che non è in floridi rapporti coi Pistons, nonostante le parole d’amore di qualche giorno fa) per esempio. Quest’ultimo potrebbe diventare un obiettivo tangibile e farebbe senz’altro fare alla squadra di Stevens un balzo in avanti decisivo. Tuttavia, Ainge non ha tanti contratti spendibili in una eventuale trade. Quelli di Theis e Kanter sono troppo leggeri per puntare ad un nome altisonante, per non parlare di quelli di Wanamaker, Ojeleye ed altri ancora.

Se si volesse prendere uno come Drummond, per esempio, sarebbe necessario sacrificare uno dei cinque pezzi pregiati. Il primo della lista potrebbe essere Gordon Hayward. Ma i Celtics hanno scommesso e scommettono tanto su di lui. Per non parlare di giocatori come Tatum e Brown, ritenuti incedibili. Forse l’unico veramente sacrificabile, anche se a malincuore, sarebbe Marcus Smart. Ma, al momento Danny Ainge non si mette fretta.

Non penso di guardare con un’urgenza di breve-medio termine ad una trade con come asset i miei giovani giocatori per avere in cambio un veterano. Ma stiamo valutando. Stiamo avendo dei contatti prima della trade deadline come ogni anno”.

Come al solito il GM dei Celtics rivela poco o nulla. Si sta guardando intorno e vedremo se tenterà veramente uno dei suoi colpi di mercato.

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