Myles Turner a Charlotte, o Portland

Una settimana fa, gli Indiana Pacers hanno annunciato di voler entrare in ricostruzione, il che li rende disponibili a scambiare i loro giocatori più validi, tra i quali figura Myles Turner. Tra i migliori protettori del ferro della lega, Turner, che può spaziare il campo in attacco con il suo tiro da tre, è quel tipo di giocatore che molte squadre vorrebbero avere.
Per di più, i suoi 25 anni d’età e il suo biennale da 18 milioni a stagione, lo rendono ancora più interessante come potenziale pedina di scambio. Quest’anno, in 29.6 minuti di gioco, Turner sta viaggiando a 12.8 punti di media, 7.5 rimbalzi, 2.8 stoppate, il 51.4% dal campo e il 38.1% dalla lunga distanza su 4.8 tentativi. Indiana, però, fatica a trovare continuità, con risultante record negativo e posizionamento nei bassifondi dell’est.
Come spesso è capitato di discutere in passato, uno dei maggiori problemi dei Pacers consiste nella difficile convivenza tra Domantas Sabonis e Turner, due lunghi di talento che spesso sono sembrati pestarsi i piedi a vicenda. E se da tempo si parla di uno scambio che veda coinvolto il prodotto di Texas, questo è probabilmente il momento per farlo avvenire.
Una prima ipotesi di trade lo vedrebbe agli Charlotte Hornets, in cambio di PJ Washington, Kelly Oubre Jr, ed almeno due scelte al secondo giro. Washington, per quanto il suo talento sia ancora allo stato grezzo, può crescere in un ambiente meno competitivo come quello di Indiana. Oubre Jr, invece, percepisce 12 milioni annui per ancora due stagioni, un contratto che i Pacers potrebbero muovere abbastanza agilmente nel caso non gradissero la sua permanenza in squadra.
Il secondo scenario vedrebbe Turner ai Portland Trail Blazers, che non dispongono di un lungo vero e proprio, esclusi Jusuf Nurkic e Cody Zeller, il primo spesso infortunato e il secondo, checché se ne dica, non abbastanza per ricoprire il ruolo di centro titolare.
Portland metterebbe sul tavolo Nurkic, che ha un annuale da 12 milioni, Nassir Little, 21 anni e ancora tutto da sviluppare, e quante più scelte al draft soddisfino i Pacers. In questo modo, Joe Cronin, subentrato ad interim come general manager a seguito del licenziamento di Neil Olshey, affianca a Damian Lillard un difensore che il 6 volte all-NBA non ha mai avuto negli ultimi anni.
Ben Simmons, la saga continua: Indiana Pacers?
Il caso Ben Simmons continua a ricoprire un ruolo fondamentale all’interno del mercato NBA, dato che un suo scambio smuoverebbe più di qualche equilibrio, e non solo a Philadelphia. Accettando come premessa che il rapporto tra Simmons ed i Sixers sia ormai irrecuperabile, si aprono diversi scenari che vedono il 3 volte All-Star lontano dalla città dell’amore fraterno.
Recentemente, New York Knicks, Minnesota Timberwolves, Blazers, Sacramento Kings, Pacers, Cleveland Cavaliers, hanno tutti mostrato interesse nei confronti di Simmons. Tra queste, escludendo i newyorchesi per una difficile compatibilità tra Randle e la point-guard dei Sixers, i Timberwolves per un discorso simile con Karl-Anthony Towns, i Cavaliers per l’efficienza del duo Evan Mobley e Jarrett Allen, due giocatori non perimetrali alla Simmons, rimangono Portland, Indiana e Sacramento.
L’ipotesi di scambio in questione mette da parte i Kings, che hanno poco da offrire direttamente a Philadelphia escluso Buddy Hield, ma vede coinvolti Blazers e Pacers. La trade è la seguente:
- Indiana riceve Ben Simmons, Dennis Smith Jr dai Blazers e una scelta al secondo giro
- Philadelphia riceve CJ McCollum e una scelta al secondo giro
- Portland riceve Domantas Sabonis e TJ Warren dai Pacers, Seth Curry dai Sixers
Così facendo, Rick Carlisle inizia a ricostruire la franchigia con sede a Indianapolis su un giocatore di notevole talento e ampi margini di miglioramento. Al contempo, Philadelphia si appropria di McCollum, veterano impiegabile sin da subito che andrebbe ad agevolare la produzione offensiva. Infine, Portland effettua un deciso salto di qualità con Sabonis, lungo versatile che farebbe bene al fianco di Lillard, Warren che scade a fine anno, e un tiratore come Curry.

