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Clippers, Derrick Rose è l’uomo giusto per risolvere i problemi in regia?

di Michele Gibin

Il fallimento della stagione dei Los Angeles Clippers, eliminati a sorpresa dai Denver Nuggets per 4-3 dopo aver condotto la serie di semifinale di conference per 3-1, ha aperto ufficialmente l’anno secondo dell’era Kawhi Leonard-Paul George a LA.

Quella dei Clippers sarà una off-season cui l’obiettivo (o la decisione?) principale sarà il rinnovo contrattuale di Montrezl Harrell, sesto uomo dell’anno NBA 2020, in affanno però nella bolla dopo il lutto famigliare che lo ha colpito a luglio e con una condizione fisica lontana dalla perfezione.

Dopo due stagioni di alto livello ai Clippers, Harrell chiederà un nuovo contratto a cifre molto maggiori delle attuali (6 milioni di dollari per la stagione 2019\20). La logica vorrebbe che i Clippers lo accontentino, ma attenzione agli equilibri.

Oltre ad Harrell scadrà il contratto anche di Marcus Morris, che difficilmente resterà a Los Angeles, e quello di Reggie Jackson, la point guard ex Pistons arrivata a febbraio dal mercato degli svincolati per l’assalto al titolo NBA.

Con la più che probabile partenza di Jackson, per i Clippers si aprirebbe una falla anche nel reparto guardie, in una squadra che per l’intera stagione si è affidata in posizione di point guard a Pat Beverley, lo stesso Jackson, e Lou Williams. Beverley e Williams sono stati deludenti per tutta la ripresa del campionato NBA, Landry Shamet non ha inciso nella serie contro i Nuggets in cui l’attacco dei Clippers si è dimostrato incapace di sfruttare i tanti mismatch in campo.

Clippers, per ovviare ai problemi in regia idea Derrick Rose?

Kawhi Leonard ha parlato dopo la disfatta di gara 7 di necessità “di maggiore IQ cestistico in squadra” e di maggior chimica di gruppo. Un aiuto in posizione di point guard per i Clippers potrebbe arrivare dal mercato, e più precisamente da Derrick Rose.

Rose ha l’identikit giusto per le esigenze dei Clippers: esperienza e statura da star NBA, e la voglia di giocare in una squadra da titolo dopo gli anni degli infortuni e la rinascita tra Minnesota e Detroit. L’ex MVP ha ancora un anno di contratto con i Pistons (oltre 7 milioni di dollari), a Detroit potrebbero decidere di privarsi di Rose senza troppi patemi: un “pacchetto” con JaMychal Green e Mfiondu Kagenbele (più difficilmente con Shamet) potrebbe rivelarsi sufficiente. I Clippers non hanno di fatto scelte future al draft da offrire ai Pistons dopo la maxi trade Paul George, ma i Pistons non avrebbero ragione di chiedere troppo per un 32enne in scadenza di contratto.

Lo scorso febbraio, Derrick Rose era stato accostato ai Los Angeles Lakers, una trattativa mai davvero lanciata per via del rifiuto di Rob Pelinka di inserire Kyle Kuzma nell’affare. Mesi dopo e con la squadra in completa ricostruzione, le pretese dei Pistons potrebbero limitarsi ad un giovane come Kagenbele. Landry Shamet piace alla dirigenza dei Clippers ed è tiratore affidabile, ma l’urgenza di vincere subito, soprattutto dopo un tonfo così sonoro potrebbe forzare la mano a Lawrence Frank e Michael Winger.

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