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Dallas Mavericks verso la off-season: come costruire attorno a Doncic e il nodo Porzingis

di Michele Gibin
Dallas Mavericks

Cosa fare con Kristaps Porzingis?

43 partite giocate, 20.1 punti e 8.9 rimbalzi di media con il 37% al tiro da tre in stagione, per Kristaps Porzingis mettere cifre non è mai stato un problema.

Sin dal primo giorno del suo arrivo a Dallas, i Mavs sono stati chiari con il lettone: Luka Doncic è il “capo” in campo, a Porzingis il compito di garantire punti e allargare il campo in attacco, addio post-up e isolamenti al gomito tante volte visti in una versione dei New York Knicks senza capo né coda.

E Porzingis si è adeguato, gli va dato atto. Ai playoffs 2020 si è infortunato, nel 2021 contro i Clippers ancora una volta ha fatto ciò che gli è stato chiesto, ovvero il giocatore di ruolo. Di lusso, ma di ruolo.

13.3 punti e soli 5.4 rimbalzi di media contro i Clippers, solo in gara 7 Porzingis ha tentato nel secondo tempo di essere più aggressivo, e ne è uscita una partita da 16 punti con 11 rimbalzi e 0 su 5 da tre punti. 29% dalla lunga distanza per il lettone nella serie, troppo poco.

L’unica colpa di Porzingis è quella di non aver saputo alzare il suo livello di intensità (come se esistesse un’interruttore…) ai playoffs. Tatticamente, Kristaps ha fatto ciò che Rick Carlisle gli ha chiesto ed è stato diligente. Poco efficace, ma diligente.

Dallas Mavericks Porzingis
Porzingis stoppa fallosamente Paul George

Porzingis guadagnerà 31.6 milioni di dollari nel 2021\22, 33.8 nel 2022\23 e 36 all’ultimo anno di contratto. I Mavericks accetteranno di fare di lui un giocatore di ruolo con uno stipendio da nababbo? La tendenza pare quella, e se tale sarà avrà solo risvolti negativi: sull’umore del giocatore e su quello della squadra, e sul suo valore di mercato.

Trovare il modo di coinvolgere di più Porzingis è compito di Carlisle e Doncic, La stagione 2019\20 (fino a marzo 2020) è stata un buon esempio ma nel frattempo Luka Doncic è diventato un giocatore ancora più ball dominant come si dice in inglese. Dal canto suo Kristaps Porzingis deve dimostrare di poter restare integro fisicamente, un grosso se.

Dallas crede ancora in Porzingis? Se si, deve tornare a coinvolgerlo di più. Se no, meglio cercare una trade subito, senza attendere oltre, e con i rischi che ne conseguono.

Mavs, le ipotesi di trade per Porzingis

Kristaps Porzingis ha un contratto da star NBA, e in caso di trade i Mavs devono fare in modo che arrivi un giocatore migliore del lettone. Per dirla alla Mark Cuban: “Cambiare tanto per cambiare non ha senso“.

Vi sono giocatori nettamente migliori o più adatti di Porzingis sul mercato? E quali sono?

Che le squadre tengano d’occhio la situazione di Bradley Beal a Washington non è un segreto. Beal prosegue con la sua politica della fiducia a tempo agli Wizards e si potrebbe arrivare presto al momento in cui Washington dovrà considerare le offerte per la sua star. Beal sarebbe un upgrade oggettivo rispetto a Porzingis, ha già giocato con due point guard importanti come John Wall e Russell Westbrook.

Difficile che gli Wizards vedano in Porzingis la contropartita ideale. I Mavs non possono cedere una prima scelta fino al 2027, dovrebbero aggiungere (molto) altro per tentare Washington. Maxi Kleber o Dwight Powell per prima cosa, forse Jalen Brunson (dopo aver garantito però il suo contratto per il 2021\22. Per Beal gli Wizards chiederanno però parecchie scelte, possono trovarle altrove.

La disfatta al primo turno ha aperto la crisi in casa Portland Trail Blazers. Uno scambio alla pari CJ McCollum-Kristaps Porzingis non gioverebbe particolarmente a nessuna delle due, con McCollum i Mavs troverebbero un secondo realizzatore più affidabile di Hardaway Jr anche ai playoffs, la serie contro i Nuggets di CJ non ha però entusiasmato. Portland è stata una delle peggiori squadre in difesa in stagione, Porzingis non è la risposta ai problemi.

Un back-court Luka Doncic-Damian Lillard stimola la fantasia. Se davvero Dame diventasse disponibile sul mercato (cosa che potrebbe verificarsi già a stagione 2021\22 in corso), Dallas potrebbe offrire di tutto ai Blazers. Probabilmente esistono squadre meglio posizionate per un’eventuale corsa a Damian Lillard, e soprattutto i Trail Blazers vorrebbero evitare di cedere Dame a una rivale diretta. La volontà del giocatore però inciderà.

Può Karl-Anthony Towns riuscire dove Kristaps Porzingis non sarebbe a quel punto riuscito? KAT arriverebbe con gli stessi dubbi difensivi di Porzingis e in attacco è un giocatore ancor più ingombrante del lettone, avrebbe bisogno di tanti tiri e possessi. Il pick and roll Doncic-Towns sarebbe un problema per tutti, KAT porterebbe (sempre in attacco) la presenza in area che Porzingis non ha. La difesa sarebbe tutta da inventare, ma di Rudy Gobert o Anthony Davis in giro non ve n’è.

Minnesota non ha necessità particolari di scelte al draft e scaricherebbe volentieri i contratti di Jarrett Culver e Juan Hernangomez, ma chiederà la luna per Towns. E Porzingis, Finney-Smith e la prima scelta 2027 non sono abbastanza.

C’è spazio per immaginare una trade Kristaps Porzingis-Pascal Siakam? Il giocatore camerunense sarebbe meno “ingombrante” in attacco di Porzingis, e la produzione offensiva di Siakam è comunque la stessa, l’ala di Toronto è un difensore migliore, un giocatore più efficace nel mettere la palla per terra ma il suo tiro da tre punti è ondivago (29% in questa stagione, 35% lo scorso anno). Tra le soluzioni proposte, quella dei Raptors sarebbe la migliore per Porzingis per ruolo e contesto: un gruppo giovane e senza un monopolizzatore di palloni in attacco. Ai Raptors serve inoltre un lungo.

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