Knicks, Enes Kanter sul mercato, si valutano offerte, buyout ultima spiaggia
128334
post-template-default,single,single-post,postid-128334,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Knicks, si valutano proposte per Enes Kanter, perplesso sul suo ruolo: “Situazione abbastanza imbarazzante”

Enes Kanter

Knicks, si valutano proposte per Enes Kanter, perplesso sul suo ruolo: “Situazione abbastanza imbarazzante”

Rebuilding. Ovvero, i giocatori migliori giocano, ma non sempre. Oppure giocano solo una delle due di un back-to-back, oppure – come nel caso di Enes Kanter e dei New York Knicks – giocano ma non partono in quintetto, in nome del sacro comandamento del “players development” di ogni squadra NBA che, arrivata a gennaio, nulla ha più da chiedere alla sua stagione.

Coach David Fizdale aveva da subito chiarito che il turco ex Utah Jazz ed Oklahoma City Thunder sarebbe partito dalla panchina per i suoi Knicks. Il motivo, la necessità di dare da subito minuti e responsabilita ai giovani Mitchell Robinson e, più avanti, Luke Kornet, ed all’acquisto estivo Noah Vonleh.

Kanter si è messo di buon grado a disposizione del proprio coach, cercando di privilegiare la ragion di Stato e non creando problemi. Kanter non è nemmeno mai stato troppo d’accordo con la scelta di Fizdale, e col passare delle settimane, e con l’avvicinarsi – chissà – del momento del ritorno in campo di Kristaps Porzingis, ecco che l’amor proprio del turco torna a riaffacciarsi.

Il recente ricorso dell’ex coach dei Memphis Grizzlies alle prestazioni del sette piedi Luke Kornet, prodotto di Vanderbilt e figlio d’arte, e con una passione smodata per il tiro dalla lunga distanza (19 su 34 nelle ultime cinque uscite), ha lasciato perplesso Enes Kanter:

E’ una situazione abbastanza imbarazzante. Capisco che sia importante far si che i giovani possano giocare e migliorare, ma stare seduto a vedere tutto ciò è abbastanza doloroso, per me. Io cerco di rimanere positivo e di aiutare la squadra con ogni mezzo, ma non davvero idea del perché (i Knicks, ndr) stiano facendo così con me. Non capisco, è ancora troppo presto per panchinarmi. Il mio obiettivo quest’anno era quello di guadagnarmi un posto all’All-Star Game, ma ora la situazione è questa. Non ci si può fare molto, tranne rimanere positivi nonostante tutto

– Enes Kanter sui New York Knicks –

Un giocatore del calibro di Enes Kanter (14.4 punti e 10.7 rimbalzi a gara) in una squadra perdente, di 26 anni e con un contratto in scadenza a giugno non può che suscitare voci di mercato attorno a se.

I 18.6 milioni di contratto del turco possono essere un ostacolo. Squadre come gli Houston Rockets – che nelle parole del GM Daryl Morey saranno probabilmente attivi in vista della trade deadlinenon hanno la priorità di un rinforzo a centro area.

I Chicago Bulls hanno da tempo messo sul mercato Jabari Parker, i contratti dei due collimano, ed il nuovo sistema offensivo “decelerato” di coach Jim Boylen necessita di un giocatore d’area che non si chiami Robin Lopez.

Altre square potrebbero affacciarsi con l’avvicinarsi dei playoffs, mentre tiene banco per Enes Kanter ed i New York Knicks l’ipotesi buyout, che toglierebbe entrambe le parti da una situazione imbarazzante.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment