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Cavs, Kevin Love allontana le voci di mercato: “Al 100% coinvolto nel progetto”

di Michele Gibin

Kevin Love sarà destinato ad essere uno degli uomini mercato più seguiti da qui alla trade deadline di febbraio 2020. Al via della stagione 2019\20 scatterà il primo anno del nuovo contratto quadriennale da 120 milioni di dollari complessivi che il campione NBA 2016 ha firmato la scorsa estate con i Cleveland Cavs, desiderosi di togliere la loro star dal mercato dei free agent 2019.

I Cleveland Cavaliers si trovano oggi nell’anno secondo della ricostruzione post LeBron James. Love e Tristan Thompson gli unici rimasti dall’epoca delle quattro finali NBA consecutive (non contando il ritorno in Ohio lo scorso gennaio di Matthew Dellavedova), Collin Sexton, Darius Garland, Cedi Osman e Kevin Porter Jr le nuove leve su cui coach Jim Beilein proverà a rifondare la squadra.

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Kevin Love, stella di Cleveland

Dopo aver saltato gran parte della stagione scorsa, Kevin Love è pronto per vestire i panni del leader dei Cavs, ed in una lunga intervista a Chris Fedor di Cleveland.com dichiara di essere “coinvolto al 100% nel processo di ricostruzione” della squadra.

Io voglio restare qui a Cleveland, non ho mai cambiato idea” Così Love “D’accordo, la NBA è business e sappiamo come funziona, ai Cavs i cambiamenti sono stati tanti e profondi per cui è difficile dire che cosa accadrà (…) se la squadra deciderà di puntare esclusivamente sui giovani… ma mai finora il mio agente mi ha chiamato dicendomi: ‘Hey, ti vogliono cedere, è questione solo di tempo ci sono trattative in corso’. Certo, ci sono squadre interessate ma io sono concentrato su questo gruppo, su questa squadra“.

Il contratto di Kevin Love, 31 anni, sebbene oneroso sarà “a scendere” negli ultimi due anni. Un “favore” concesso da Love ai Cavs, e che rende il contratto del giocatore ancora più appetibile.

Guardando a quanti giovani abbiamo in squadra, so che anche il mio momento con Cleveland potrebbe arrivare. Se n’è parlato ogni anno da quando sono qui, ma la verità è che io sto bene dove sono, le voci non mi danno neppure troppo fastidio. Amo la città ed i tifosi (…) se sarà tra quattro mesi o tra quattro anni, non cambierò il mio modo di lavorare darò tutto quello che ho per la causa. Sento inoltre che con coach Beilein potrò migliorare ancora

E se i Cavs dovessero decidere per la trade? “Saprò che a Cleveland ho fatto ciò che potevo per mettere basi solide, e spero che queste cose rimarranno in futuro. Io sarà sempre leale con Cleveland, perché Cleveland lo è stata con me

Kevin Love: “Sexton grande giocatore, Jimmy Butler in palestra alle 3? Un po’ di scena…”

Coach Jim Beilein è una delle novità più grandi in casa Cleveland Cavs. Dopo 12 stagioni alla guida dell’università di Michigan, l’esperto coach ha accettato la sfida della NBA, e di fianco a lui siederanno l’ex capo allenatore dei Memphis Grizzlies J.B. Bickerstaff e Lindsay Gottlieb, ex head coach di California.

Kevin Love ha spiegato di aver approfondito in estate il suo rapporto con Collin Sexton, point guard della squadra, dopo una stagione in cui i due hanno avuto poche occasioni di condividere il campo (sole 22 partite per Love lo scorso anno): “Era infastidito per non essere entrato nel primo quintetto di rookie, gli ho detto di non preoccuparsi, che io lo ritenevo all’altezza e che diventerà un grande giocatore in questa lega. Lo scorso anno giocò una grande seconda parte di stagione, la delusione gli darà ancora più carica“.

Collin sexton

 

Kevin è sempre stato il primo a venire in palestra, sempre disponibile con tutti” Così Collin SextonE non è una cosa scontata, lui è una star NBA e non sarebbe tenuto a fare tutto questo, invece ci sta vicino e ci dà tanti consigli“.

Love scherza sul nuovo trend inaugurato da Jimmy Butler, quello degli allenamenti a notte fonda cui il neo giocatore dei Miami Heat ha coinvolto i suo compagni: “La stagione è lunga… Jimmy è un grande giocatore, penso però che alcune di queste cose siano fatte un po’ per scena. Anche noi ci alleniamo come dei pazzi di giorno, non c’è bisogno di presentati in palestra alle 3 del mattino, c’è da diventare matti (…) ai ragazzi ho detto: siamo una squadra giovane, con tanto da imparare, e l’anno scorso abbiamo vinto 19 partite. C’è tanto da lavorare soprattutto in questa fase“.

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