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Lakers, Kyle Kuzma sembra in partenza: 5 possibili trade

di Gabriele Melina
Kyle Kuzma

Kuzma sbarca a New York, i Lakers si rinforzano con Rose

Derrick Rose è un giocatore più orientato alla produzione offensiva che al movimento palla, ma ciò non lo escluderebbe dall’essere utile ai Los Angeles Lakers. Oltre a dover rimuovere un po’ di carico e di fatica dalle spalle di LeBron, i losangelini necessitano anche di qualche rinforzo dalla panchina.

Sotto quest’ottica, il ruolo di Rose calza a pennello: una volta giunto nella Grande Mela, egli si è aggiudicato il controllo del secondo quintetto piazzandosi sin da subito nelle prime posizioni per il sesto uomo dell’anno. Per di più, ai playoffs l’ex MVP dei Chicago Bulls è stato l’unico, in maglia New York Knicks, a non aver sfigurato.

Rose è una point-guard ad un prezzo tutto sommato accessibile, inoltre il suo atteggiamento e la sua volontà di redimersi, e di raggiungere la vetta della lega, sono componenti da non sottovalutare quando l’obiettivo è uno solo: il titolo NBA.

Nel caso ci sia un accordo tra Lakers e Knicks, lo scambio potrebbe assomigliare al seguente: New York cede Rose ed ottiene in cambio Kuzma e la scelta numero 22 al draft di quest’anno.

Kyle Kuzma a Sacramento, i Lakers allungano la rotazione con Harrison Barnes

I Golden State Warriors del 2015 stupirono i propri avversari, tra cui tra l’altro c’era lo stesso LeBron, schierando un quintetto che avrebbe poi spalancato le porte ad una nuova area: la small ball lineup con uno o due finti lunghi, uno dei quali era proprio Harrison Barnes.

I Lakers potrebbero riproporre un quintetto simile, anche se etichettare Anthony Davis come “small” è un ossimoro. Con LeBron a dirigere il traffico, l’ex superstar dei New Orleans Pelicans a controllare il pitturato, e due tiratori puntualmente schierati sui tre punti, Barnes potrebbe inserirsi perfettamente come giocatore tutto fare: andrebbe a giocare nelle pieghe della partita, nutrendosi degli spazi che la difesa sarebbe costretta a lasciargli per via dei due pilastri dei Lakers.

Barnes ritornerebbe utile anche in difesa, dove può essere valido sia per la difesa perimetrale che per quella interna. Il suo contratto è un biennale da 40 milioni totali, e certo andrebbe ad intasare il salary cap, ma è comunque il rischio che una squadra deve prendersi per tentare l’assalto al titolo. Se poi l’attuale ala dei Kings dovesse mostrarsi incompatibile con la filosofia o le gerarchie dei Lakers, potrebbe essere scambiato la stagione successiva avendo un solo anno di contratto rimanente.

In questo caso, lo scambio comprenderebbe Kyle Kuzma e Caldwell-Pope.

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