Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersLarry Nance Jr, prime parole da Blazers: “Occasione imperdibile per me”

Larry Nance Jr, prime parole da Blazers: “Occasione imperdibile per me”

di Alessio Modarelli
larry nance jr

Intervistato da Casey Holdahl per NBA.com, Larry Nance Jr si è concesso una diuturna conversazione in cui ha parlato del suo l’immortale amore per Cleveland, e della grande voglia di misurarsi in una potenziale contender.

Lasciare la propria terra non è mai una scelta facile. Ci sono in gioco emozioni, sentimenti e memorie che rimangono scolpite in eterno. Tuttavia quando di mezzo vi è un ambiente in fase di riassestamento, che contrasta con le proprie aspirazioni, ecco che il sacrificio diventa ineluttabile. Ed è proprio ciò che ha coinvolto l’ex Lakers:

(…) lasciare Cleveland è stato ovviamente molto agrodolce per me. Amo Cleveland, vengo da qui, mio ​​padre ha giocato qui, c’è così tanta storia con la mia famiglia qua. (…) Adoro questa zona, voglio che mia figlia vada allo stesso liceo che ho frequentato io.

Potrei vivere qui per sempre, ma hai solo un breve lasso di tempo nell’NBA, e in questo momento l’organizzazione dei Cavs è in fase di costruzione, riorganizzazione e io sono un giocatore che è un po’ più orientato a competere ora e fornire la versatilità richiesta dai playoffs. Per cui arrivare a tale scelta non è stato sicuramente semplice. (…) I rapporti che ho ancora con i Cavs sono ottimi, e io per loro ci sarò sempre.

Dichiarazioni al miele per una franchigia che nel febbraio 2018 lo avevo fortemente voluto insieme a Channing Frye e Jordan Clarkson, spedendo in gialloviola un Isaiah Thomas in fase calante.

In quella stagione i Cavaliers gli avevano permesso di calcare, per la prima volta, il palcoscenico delle NBA Finals, poi terminate con una sonora sconfitta 4-0 per mano dei Golden State Warriors.

Da lì in poi anni di magra in quel di Cleveland dove gli strascichi lasciati dalla partenza di LeBron James, hanno implicato una rebuilding complessa e difficoltosa, relegando la compagine nei bassifondi della lega.

Per uno spirito competitivo come quello di Nance Jr, ciò è stata un autentica mazzata, metabolizzata solo nei 3 anni successivi con l’avvio di un progetto di ricostruzione che già nell’ultima annata ha riservato segnali incoraggianti.

Tuttavia come sottolineato dallo stesso Nance, la “vita” di un giocatore NBA è racchiusa in un arco temporale limitato. Per questo giunti a una certa età (28 anni per la precisione), è più che lecito dare una svolta alla propria carriera, giungendo in un ambiente pronto a lottare per il titolo. Insomma, un’occasione da non lasciarsi sfuggire, specie se di mezzo c’è una franchigia con un certo Damian Lillard a fare da protagonista

L’occasione è arrivata a Portland, era impossibile farsela sfuggire (…) È una squadra per cui faccio il tifo ai playoffs da un po’ di tempo ormai, sento che è impossibile tifare contro due ragazzi come Dame e CJ (…) Ho sentito che era un’opportunità in cui avevo davvero la possibilità di intervenire e fare la differenza. Questa è una squadra che è stata sull’orlo di qualcosa di speciale per un po’ di tempo e i vertici dell’organizzazione mi hanno considerato come qualcuno che potrebbe aiutarli a salire più in alto. Sono entusiasta dell’opportunità e non vedo l’ora di coglierla

Cosa può dare Larry Nance Jr ai Blazers?

Onesto mestierante, Larry Nance Jr è un giocatore che farà sicuramente comodo al neo allenatore Chauncey Billups. In fase offensiva è un ottimo “rollante”, capace di farsi notare alla voce punti o con schiacciate spettacolari o tiri dalla media. Nondimeno, non potendo fare affidamento su una meccanica di tiro rapida, difficilmente si espone a tiri forzati, preferendo invece defilarsi per ricevere un eventuale scarico.

Nella metà campo difensiva è in grado di reggere sia i piccoli, disponendo di una buona agilità, sia i lunghi contando su una discreta presenza fisica.

Dunque una pedina versatile, utile soprattutto in uscita dalla panchina che magari, chissà, potrebbe ricalcare le orme dei vari Bobby Portis e Aaron Gordon, arrivati come rincalzi a Milwaukee e Denver e diventati col tempo figure di una certa importanza.

Mi ha colpito negli ultimi anni guardare i playoffs e vedere i ragazzi che si fanno avanti e brillano , ragazzi che non puoi togliere dal campo. Sono stato seduto  a guardare PJ Tucker e Bobby Portis diventare eroi di culto a Milwaukee, ma anche  ragazzi come Aaron Gordon o Torrey Craig che brillano nei loro ruoli, sono difensori versatili, possono cambiare fare insomma un po’ di tutto . Mi considero un giocatore di quel tipo e sono pronto a mostrarlo (…) Sento di poter difendere da tre, da quattro e da cinque, posso giocare da tre, da quattro, da cinque anche in attacco. Il ruolo del tuttofare è qualcosa di cui sono molto orgoglioso e penso che i fan dei Blazers vedranno che c’è stato molto che è stato trascurato negli ultimi anni a Cleveland.

Larry Nance Jr ha parlato anche del nuovo staff tecnico guidato da Billups. Per l’ex campione NBA in maglia Pistons, si tratta della prima esperienza da capo allenatore, dopo aver ricoperto il ruolo di assistente nei Clippers di Tyronn Lue, la scorsa stagione.

Per lui e il suo gruppo di lavoro, nonostante la stagione apra i battenti fra un mese, sono giunte anzitempo svariate investiture da addetti ai lavori e giocatori. Fra queste proprio quella dell’ex Cavs:

Ho avuto modo di parlare un po’ con Chauncey e sono davvero entusiasta di lavorare con un ragazzo della sua reputazione e del suo QI. Tutti erano suoi fan quando giocava, ma anche adesso. È quasi un nuovo inizio e un reset per tutti i membri della squadra. Ecco perché sono entusiasta di entrare in questo momento e spero di affermarmi come un ingranaggio chiave agli occhi di questo nuovo staff tecnico.

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