Con De’Aaron Fox, Stephon Castle e Dylan Harper, per i San Antonio Spurs non ci sarà più spazio per Chris Paul che a 40 anni vuole giocare almeno un’altra stagione.
CP3 sarà free agent e di estimatori sul mercato ne avrebbe, dai Dallas Mavs che cercano una point guard che possa sostituire Kyrie Irving per la prossima stragione, almeno fino alla primavera 2026, alle due squadre di Los Angeles, Lakers e Clippers. Chris Paul avrebbero però espresso il desiderio e l’intenzione di giocare il più vicino possibile all’area di Los Angeles dove la famiglia risiede, e sarebbe soprattutto interessato a giocare per i Lakers.
In caso, sarebbe finalmente la reunion di due grandi amici storici della NBA, Paul e LeBron James che non hanno mai giocato assieme in 20 anni. Ma che assieme a Dwyane Wade e Carmelo Anthony hanno formato per anni il circolo noto come “banana boat team” da un meme di ormai qualche anno fa. I Lakers potrebbero utilizzare per Chris Paul un’eccezione salariale e proporgli un ruolo da riserva di Austin Reaves, Paul ritroverebbe a LA JJ Redick, già suo compagno di squadra ai tempi dei Clippers di “lob city”.
Nel 2024-25 Chris Paul ha disputato tutte e 82 le partite con gli Spurs, a 8.8 punti e 7.4 assist di media e il 37.7% al tiro da tre, in 28 minuti e sempre da titolare. Solo nel 2023-24 Paul ha ricoperto un ruolo dalla panchina, con i Golden State Warriors.
I Lakers hanno però le loro decisioni da prendere sul mercato. Manca un centro titolare, e prima del draft Austin Reaves ha declinato un’offerta di estensione del contratto e potrebbe diventare free agent nel 2026. Anche Dorian Finney-Smith, arrivato a novembre via trade dai Nets e tiratore e difensore prezioso di fianco a Luka Doncic, uscirà dal suo contratto con un anno d’anticipo per diventare free agent. Se l’intenzione di Chris Paul sarà davvero quella di giocare per i Lakers, le parti potrebbero tranquillamente attendere la fine della fase più serrata del mercato e poi trovare un accordo.
Chris Paul avrebbe dovuto essere un giocatore dei Los Angeles Lakers già nel 2011, quando i gialloviola chiusero con gli allora New Orleans Hornets una trade per portarlo a LA con Kobe Bryant. Gli Hornets erano però all’epoca “commissariati” dalla NBA che stava cercando acquirenti per la franchigia, e agendo da Gm della squadra, l’allora commissioner David Stern rifiutò la trade perché considerata “non nell’interesse del team”. Chris Paul sarebbe poi finito ai Clippers via trade pochi giorni dopo.

