I Golden State Warriors “non vedono” Jimmy Butler come un obiettivo sul mercato, nonostante i Dubs siano una delle squadre potenzialmente più interessate alla star dei Miami Heat.
Butler ha come noto rotto con Miami e gli Heat lo hanno addirittura sospeso per motivi comportamentali, e ora proveranno a cederlo sul mercato. Golden State è sempre alla ricerca di rinforzi da mettere accanto a Stephen Curry ma Butler non sarebbe la prima scelta del front office. Il motivo principale sarebbe la situazione contrattuale di Jimmy Butler, che arriverebbe a Golden State di fatto come “prestito” per metà stagione prima di diventare free agent nonché eleggibile per un’estensione al massimo salariale. E gli Warriors non morirebbero per così dire dalla voglia di concedere un contratto lungo e oneroso a un giocatore di 35 anni.
Per un Jimmy Butler in probabile scadenza inoltre, gli Warriors dovrebbero sacrificare quasi certamente Jonathan Kuminga, oltre che Andrew Wiggins e almeno un altro tra Kevon Looney, Moses Moody e Brandin Podziemski, e una futura prima scelta al draft. E proprio in queste settimane Kuminga sta giocando il miglior basket della sua stagione mostrando ancora margini di miglioramento. Anche Kuminga è in scadenza di contratto ma si tratta di un giocatore di appena 23 anni e ancora futuribile, tutto un altro discorso rispetto a Butler.
La strategia di Golden State, già intravista nella trade che ha portato Dennis Schroeder a San Francisco, sarebbe quella di puntellare e rinforzare il roster con buoni giocatori e con contratti meno impegnativi. Uno degli ultimi nomi circolati è quello di Nikola Vucevic, centro dei Chicago Bulls ce sta viaggiando a una doppia doppia di media ed è sotto contratto fino al 2026, a cifre “ragionevoli”.

