10. Klay Thompson, Golden State Warriors
Un paio di spiegazioni del perché di tale scelta.
Draymond Green ha un contratto lungo e oneroso, è vero, ma se mai gli Warriors dovessero decidere di privarsene, avrebbero la fila davanti alla porta.
Andrew Wiggins ha un contratto lungo e oneroso, è vero, ma ha 26 anni e in questa stagione sta dimostrando che magari non sarà mai il nuovo Grant Hill (quello di Detroit) ma neppure il nuovo Nic Batum (quindi è un… Grant Batum?).
Klay Thompson firmò nell’estate 2019 un contratto da 5 anni e 190 milioni di dollari, quando si era già infortunato al ginocchio sinistro in gara 6 delle finali NBA 2019 ed era chiaro avrebbe saltato l’intera stagione successiva. Perché? Perché Klay valeva ogni centesimo di quel contratto, è il miglior tiratore della NBA (l’altro gioca con lui), è uno dei migliori difensori esterni della lega, ed è un vincente.
Poi Klay Thompson si è rifatto male, stavolta al maledetto tendine d’Achille. Thompson tornerà in campo nel 2021\22 dopo due anni di assenza, del modo in cui lo farà non v’è certezza: Kevin Durant è sembrato tirato a lucido a inizio stagione ma ora è fermo da quasi un mese per un infortunio muscolare su cui i Nets vogliono vedere chiaro, e al momento di date per il rientro non se ne parla.
Nel frattempo il contratto di Klay sarà invecchiato, Stephen Curry avrà 33 anni e sarà in scadenza di contratto (spoiler: non va da nessuna parte), Green 32 e gli Warriors si giocano molto con James Wiseman (i primi risultati sono incoraggianti!).
11. Eric Gordon, Houston Rockets
Wait, non John Wall?
No, perché Wall è appena arrivato e i Rockets se lo terranno finché ce ne sarà.
Eric Gordon ha firmato nel 2019 un’estensione contrattuale da oltre 75 milioni di dollari in 4 anni, estensione che è però scattata solo quest’anno, l’ex Pelicans e Clippers ha 32 anni, sta tirando quest’anno col 32% da tre punti in una squadra in cui sostanzialmente non c’entra più nulla, e il suo salario aumenterà dai 16 milioni di oggi ai 20 del 2023\24, quando gli anni saranno 35.
l’ultimo anno di contratto è solo parzialmente garantito, ma è una magra consolazione.
I Rockets cercheranno acquirenti sia per Gordon che per PJ Tucker, squadre con necessità di un esterno con tanti punti nelle mani daranno una cauta occhiata ma la durata del contratto è un deterrente. Eric Gordon potrebbe ritrovarsi a invecchiare ancora un po’ in una squadra in rifondazione dopo la fine dell’era James Harden.
12. Doug McDermott, Indiana Pacers
“Cattivo” contratto perché in scadenza, e perché i Pacers sono a soli 3 milioni dalla luxury tax oggi e con un rinnovo per McDermott sopra i 12-16 milioni l’anno potrebbero entrare nel territorio della tassa di lusso.
McDermott sarà un free agent silenzioso quanto ricercato in estate, il nuovo Kyle Korver con una punta di atletismo in più, oggi guadagna 7 milioni di dollari ma sarà cifra anche raddoppiabile con il nuovo accordo. Cosa faranno i Pacers? In quella posizione hanno già TJ Warren, Caris LeVert, Justin Holiday e Jeremy Lamb. Uno di questi potrebbe essere una buona fiche sul mercato assieme a Myles Turner se Indiana continuerà a modellare la squadra su Domantas Sabonis e Malcolm Brodgdon, in più si avvicina anche la scelta su Aaron Holiday, altro nome che piace sul mercato e che sarà eleggibile per la sua estensione contrattuale.
Quanto saranno disposti a sborsare i Pacers per tenere McDermott? Oppure vi hanno già rinunciato?

