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NBA, i peggiori contratti dei giocatori squadra per squadra – parte seconda

di Michele Gibin
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4. Eric Bledsoe, New Orleans Pelicans

Quando un contratto diventa una condanna per un buon giocatore come Eric Bledsoe.

Lontano dalle pressioni di Milwaukee, Bledsoe sta tirando col 38.5% da tre (mai cosi bene), si divide i compiti di regia con Lonzo Ball, Zion Williamson e con chi tra Kira Lewis Jr e Nickeil Alexander-Walker Van Gundy pesca dalla sua panchina. Il contratto di Bledsoe scadrà nel 2023 e vale ancora 53 milioni di dollari, l’ultimo anno è solo parzialmente garantito.

Bledsoe è arrivato come contropartita per Jrue Holiday ed è un giocatore utile da impiegare mentre Lewis e Alexander-Walker fanno esperienza. Sarebbe sul mercato assieme a JJ Redick (e a Ball?) ma la memoria delle sue esitazioni (e siamo gentili) ai playoffs è ancora troppo fresca.

Occorre che il tempo scolorisca un poco quei momenti, e poi se ne riparla.

5. Julius Randle, New York Knicks

I Knicks non hanno cattivi contratti oggi, il tempo del rinnovo per RJ Barrett è ancora lontano, quello di Mitchell Robinson meno ma sarà una decisione facile.

E’ vicina però la decisione su Julius Randle, anzi sul first time All-Star Julius Randle, prego. L’ex Lakers e Pelicans ha ancora un anno di contratto oltre la stagione in corso, ad altri 19 milioni di dollari (non garantiti, tra l’altro). Non è neppure quotato che Randle passerà all’incasso già quest’estate per reclamare quanto gli spetta, soprattutto se porterà ai playoffs i suoi Knicks.

Il rischio dell’operazione è insito nella frase “Julius Randle rinnova al massimo salariale”, non serve altra spiegazione.

6. Al Horford, Oklahoma City Thunder

Scomodo per la lunghezza (2023) e per l’età del titolare (34 anni), i Thunder sono incolpevoli per il contratto ereditato di Al Horford.

Il vecchio Al si è calato nella parte dello zio della squadra, 14 punti e 6 rimbalzi di media in 28 tranquilli minuti per una squadra che in teoria dovrebbe imbarcare solo acqua, ma in pratica non ci riesce (chi ha il pane non ha i denti, e chi ha i denti non ha il pane, vero Minnesota?).

Il suo contratto enorme impedisce ai Thunder di trovare per Horford sistemazione via trade in una squadra con ambizioni di playoffs e finali, prima o poi si arriverà a una risoluzione economica ma oggi è ancora troppo presto, troppi i milioni in ballo.

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