10. Robert Covington, Portland Trail Blazers
Chi ritiene che 176 milioni di dollari in 4 anni per Damian Lillard siano troppi, si astenga dal parlare, si ricordi di Chris Paul e legga qui.
Lillard e CJ McCollum sono blindati sino al 2024, se mai Portland decidesse di mettere McCollum sul mercato si scatenerebbe una caccia al CJ con almeno 5-6 squadre con la bava alla bocca. Jusuf Nurkic ha un contratto agile, Derrick Jones Jr sta giustificando il suo biennale da 18 milioni di dollari con una buona stagione, Rodney Hood ha bisogno di tempo per ritrovarsi e il secondo anno del suo contratto non è garantito.
Robert Covington è stato utile fin qui, un giocatore esperto e buon difensore, e se Portland è 21-14 senza McCollum e Nurkic il merito è anche suo.
RoCo sta però tirando col 37% dal campo e il 33% da tre, e per averlo i Blazers hanno impegnato la loro prima scelta futura (Houston avrà un’opzione sulla migliore possibile da qui al 2027, con protezioni dalla 1-14). Questo significa che Portland non può scambiare oggi una sua prima scelta futura, e questo per una squadra appena al di sotto della luxury tax è limitante.
McCollum e Nurkic stanno per tornare, e questo aiuterà anche Covington.
11. Buddy Hield, Sacramento Kings
Vlade Divac scelse Buddy Hield e non Bogdan Bogdanovic, e visto l’infortunio del serbo ad Atlanta verrebbe da dire che avrebbe sbagliato comunque (Bogi aveva declinato la prima offerta nel 2019, un’offerta però volutamente troppo bassa per un prossimo restricted free agent).
Divac non c’è più e non deve più rispondere del contratto di Hield, della scelta di Marvin Bagley al posto di Luka Doncic (son bravi tutti dopo, però Vlade…). Anche Harrison Barnes ha un contratto corposo ma sta giocando meglio di Hield (ed è un giocatore migliore del bahamense).
Buddy Hield sta tirando col 39% dal campo e il 37% da tre, su 10.9 tentativi a partita (Steph Curry spostati). Buddy Hield tira solo da tre, serve meno assist e prende meno rimbalzi rispetto all’anno scorso, gioca 4 minuti a partita in più, e segna di meno.
Sacramento è ultima per defensive rating con 3 punti di distacco dai Pelicans penultimi, la coppia di guardie titolare Fox-Hield, se a guardarti le spalle dietro ci sono Marvin Bagley III e Hassan Whiteside, non è un forte impenetrabile, i Kings concedono oltre il 40.3% da tre ai propri avversari.
Diciamo che se una squadra volesse Buddy Hield sul mercato, saprebbe cosa arriverebbe. E anche cosa non arriverebbe.
12. Derrick White, San Antonio Spurs
A San Antonio non amano il rischio, quindi per i loro standard dare 73 milioni di dollari in 4 anni a una tarda prima scelta potremmo definirlo tale.
Derrick White è un buon giocatore, sarebbe la point guard titolare in almeno 7-8 squadre NBA e quest’anno tra Covid e infortuni non ha praticamente giocato.
L’assenza di White e la crescita di Dejounte Murray (prossimamente All-Star se si va avanti così) rende ancora più interessante vedere come Gregg Popovich vorrà farli giocare assieme. Lo scorso anno prima dello stop di marzo i due non erano praticamente mai in campo assieme, nella bolla di Orlando senza LaMarcus Aldridge, Pop ha fatto di necessità virtù e messo in campo i giovanotti: Lonnie Walker, Keldon Johnson, Jakob Poeltl e appunto White.
Chi fa la guardia? Chi fa la point guard? Cosa farà DeRozan? La panchina degli Spurs è quinta per punti a partita, sesta per percentuale da tre punti, terza per plus\minus, e manca ancora Derrick White.

