Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeNBA, i peggiori contratti dei giocatori squadra per squadra – parte seconda

NBA, i peggiori contratti dei giocatori squadra per squadra – parte seconda

di Michele Gibin
nba contratti peggiori

13. Pascal Siakam, Toronto Raptors

Alzi la mano chi a inizio stagione non ha pensato: “che bidone Siakam l’ho sempre detto io“.

Sareste in pochi, fidatevi.

Siakam e i Raptors avevano iniziato talmente male in attacco che non poteva durare. E infatti non è durata e Toronto è risalita, è nona in attacco ma la difesa finora è un po’ più bella a vedersi che realmente efficace (concede il 37.7% al tiro da tre alle avversarie, ed è quint’ultima per tentativi concessi: ergo prendono un sacco di triple). Ma resta solida e affidabile.

Il Pascal Siakam 2020\21 è un po’ meno intraprendente di quello dello scorso anno, tende a pensare un secondo di troppo e tira male da tre punti. Serve però più assist a fronte di un numero uguale di palle perse, e se ritroverà la mira da dietro l’arco potremo dire di aver recuperato il vecchio Spicy P.

Nella sua metà campo, Siakam avrebbe le qualità fisiche per essere l’arma totale per una difesa che cambi su tutto, che salti da uomo a zona e che ruoti come se i giocatori fossero legati assieme da un filo invisibile (come i Raptors appunto). Quest’anno non sta accadendo, Pascal Siakam è nominalmente il giocatore franchigia della squadra ma accanto a lui stanno crescendo Fred VanVleet e il vero motore della difesa dei Raptors, ovvero OG Anunoby.

Il piano dei Raptors è chiaro: portare a Toronto (quando ci potranno tornare…) un’altra star. A meno di sorprese dal prossimo anno non ci sarà più Kyle Lowry, e questo sarà un problema grosso. Siakam deve essere buona parte della risposta.

14. Rudy Gobert, Utah Jazz

Chi è il giocatore più pagato della NBA?

Facile! Un centro francese che segna 14 punti a partita!

(Quasi, in realtà e Giannis Antetokounmpo). Gli Utah Jazz hanno rotto indugi e salvadanaio e dato a Gobert ciò che Gobert chiedeva, ovvero un contratto al massimo salariale. E i Jazz sono oggi la miglior squadra della NBA! Rudy è il candidato d’obbligo al premio di difensore dell’anno (sarebbe il terzo), è un due volte All-Star e da quando c’è lui i Jazz fanno sempre i playoffs. E’ un giocatore da massimo salariale, poche ciance.

Ora, lui e Donovan Mitchell sono due giocatori con cui si può vincere il titolo NBA? Lo scopriremo nelle prossime due o tre stagioni e Utah è ben posizionata per infilarsi da qui a due\tre anni nelle potenziali crepe delle due squadre di Los Angeles.

Senza Anthony Davis, LeBron James deve cantare e portare la croce. Ci riesce benissimo perché è LeBron James, ma No D(avis), No Ring.

I Clippers sono temibili ma non sanno giocare i finali di partita, è un dato che dovranno smentire ai playoffs. I Suns, Chris Paul a parte, sono dei magnifici debuttanti, i Nuggets hanno Jokic ma non sono migliori dello scorso anno (per ora). Le altre squadre sono troppo indietro per fare davvero paura e non ci saranno bolle a inserire altre variabili (lookin’ at you, Miami).

I Jazz hanno costruito una contender attorno a Mitchell e Gobert, esattamente ciò che dovevano fare. Ora si tratta di eseguire.

15. Russell Westbrook, Washington Wizards

Ok, Davis Bertans avrebbe qualcosa da dire ma il lettone ha 28 anni e non ci si dimentica come si tira dalla sera alla mattina.

Russell Westbrook ha iniziato la stagione infortunato e fuori giri, gli Wizards sono stati fermati dal Covid ma nelle ultime 15 partite sono (tenetevi forte) ottavi per defensive rating e Westbrook è tornato ad essere una macchina da triple doppie.

E’ tutto oro quel che luccica? No, Russ perde 4.8 palloni a partita (ha sfondato quota 5 in stagione) e spesso lo fa palleggiandosi su un piede o con passaggi che non hanno chance di arrivare dove dovrebbero. Gli Wizards non fanno mai canestro nei minuti di “assolo” di Westbrook e questo racconta un poco di più della stagione che sta giocando Bradley Beal.

Con Westbrook le certezze sono due: la prima è che Russ darà tutto quello che ha e anche di più, e se gli Wizards agguanteranno i playoffs lui avrà fatto la sua parte.

La seconda è che il suo contratto invecchierà male, si spera non così male.

You may also like

Lascia un commento