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Rockets, Capela verso l’addio: le possibili trade

di Dennis Izzo

Ultimi giorni di mercato prima della trade deadline che vedono come protagonisti assoluti gli Houston Rockets. Uno scenario che sembrava impossibile fino a qualche settimana fa, ma le recenti difficoltà dei texani hanno spinto il loro front office a esplorare ogni possibilità di movimento per migliorare il roster a disposizione di coach D’Antoni e rafforzarne le chances in ottica titolo.

Nonostante un andamento decisamente altalenante fino a questo momento, infatti, i Rockets restano una delle principali candidate alla vittoria dell’anello e sono ancora in piena corsa per un posto tra le prime tre in classifica nel selvaggio Ovest, essendo attualmente quinti con un record di 31 vittorie e 18 sconfitte.

Houston ha ben poche pedine scambiabili, anche perché Austin Rivers e Gerald Green, attualmente ai box per un grave infortunio rimediato in occasione della sfida di pre-season contro i Toronto Raptors in quel di Tokyo, hanno entrambi un’opzione per declinare qualsiasi scambio, Eric Gordon ha rinnovato lo scorso settembre e non può essere scambiato e gran parte del resto del roster è sotto contratto al minimo salariale o per cifre di poco superiori.

James Harden e Russell Westbrook sono naturalmente incedibili, al pari di P.J. Tucker. In una situazione del genere, l’unica pedina scambiabile risulta essere Clint Capela, che ha ancora quattro anni di contratto per un totale di poco meno di 75 milioni di dollari, compreso quello attualmente in corso, avendo firmato un quinquennale da 90 milioni nell’estate 2018.

26 anni non ancora compiuti, il centro svizzero sta viaggiando a medie di 13.9 punti, 13.8 rimbalzi e 1.8 stoppate col 63% dal campo, risultando il quarto miglior rimbalzista della lega alle spalle dell’onnipresente Andre Drummond, primo a quota 15.8, di Rudy Gobert (14.5) e Hassan Whiteside (14.1).

Il giocatore sembrava destinato a lasciare Houston già la scorsa estate, nell’ambito della trade che avrebbe dovuto portare Jimmy Butler nella sua città natale. Quest’ultimo ha poi optato per i Miami Heat, con i Rockets che hanno virato con decisione su Russell Westbrook, privandosi del solo Chris Paul e trattenendo sia Eric Gordon che, appunto, Clint Capela. A distanza di pochi mesi, però, il nome del classe ’94 continua a circolare insistentemente per ciò che concerne i possibili affari prima della trade deadline.

Rockets pronti a scambiare Capela, preferibilmente a Est

Capela ha saltato tre delle ultime quattro partite, ufficialmente per un problema al tallone, con i Rockets che sono riusciti comunque a vincere contro Utah Jazz, Dallas Mavericks e New Orleans Pelicans, con D’Antoni che ha ovviato all’assenza dello svizzero adottando il quintetto small, alternando P.J. Tucker e Danuel House nello spot di centro e cambiando su tutti i blocchi. I Rockets sono così diventati la squadra più bassa degli ultimi 63 anni (tutti i giocatori impiegati sotto i due metri di altezza), imponendosi contro avversari del calibro di Rudy Gobert, Kristaps Porzingis, Zion Williamson e Derrick Favors.

Secondo quanto riportato da ESPN, tra le squadre maggiormente interessate a Capela, per la cui cessione si potrebbe anche mettere in piedi una trade a tre squadre, spiccano numerose franchigie della Eastern Conference, tra cui gli Atlanta Hawks e i Boston Celtics, che già cercarono di accaparrarsi il giocatore nei mesi scorsi. In cambio, i Rockets vorrebbero ottenere un’ala grande di ruolo per aggiungere centimetri e fisicità a rimbalzo e permettere a P.J. Tucker di giocare nel suo ruolo naturale, quello di ala piccola, oltre, ovviamente, a un centro titolare per sostituire lo svizzero.

Nel frattempo, i Brooklyn Nets hanno rifiutato una proposta dei Rockets, che avrebbero provato a chiedere il centro classe ’98 Jarrett Allen e l’ala Taurean Prince in cambio di Capela, cercato anche dai Clippers: Houston, però, non intende rafforzare una diretta concorrente al titolo. Si è parlato anche di una possibile trade tra Houston Rockets, Atlanta Hawks e Minnesota Timberwolves, che vedrebbe Robert Covington trasferirsi in Texas, Clint Capela in Georgia e i Lupi di Minneapolis ricevere scelte al Draft da utilizzare per convincere i Golden State Warriors a privarsi di D’Angelo Russell.

Atlanta – che segue anche Steven Adams degli Oklahoma City Thunder e fino a poche settimane fa sembrava interessata anche a Drummond – potrebbe mettere sul piatto anche John Collins, ala grande classe ’97 che al suo terzo anno in NBA sta mettendo a referto medie di 19.4 punti, 10.2 rimbalzi e 1.8 stoppate col 56% dal campo e il 36% da dietro l’arco, un dato, quest’ultimo, da non sottovalutare in ottica di un ipotetico trasferimento ai Rockets, alla ricerca proprio di un’ala forte in grado di dire la sua anche dalla lunga distanza e di giocare come centro in un quintetto small.

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