Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeSuns, la rookie extension di Cam Johnson passerà anche dai suoi minuti

Suns, la rookie extension di Cam Johnson passerà anche dai suoi minuti

di Lorenzo Brancati

Dopo l’eliminazione dai playoffs per mano dei Dallas Mavericks, per i Phoenix Suns è il momento di guardare al futuro e di pensare alla propria situazione salariale, che passerà anche per il prolungamento del contratto di Cam Johnson. Fresco di terzo posto nelle votazioni di Sesto Uomo dell’Anno, infatti, potrà firmare una rookie estension. Ad oggi il suo accordo da matricola scadrebbe nel 2023, rendendolo un free-agent con restrizioni.

Il passato recente di Phoenix è ricco di questo tipo di accordi. Solo un anno fa, infatti, sia Mikal Bridges che Landry Shamet hanno firmato la rispettiva estensione da 90 e 43 milioni di dollari, della durata di 4 anni.

Ora, per una squadra che inizia ad avere un negativo importante alla voce spazio salariale, non sarà però una decisione semplice. Ad oggi i Suns sarebbero infatti in negativo di 66 milioni in vista della prossima stagione. E se la situazione di Deandre Ayton rimane da monitorare, è certo che difficilmente Cam Johnson potrà firmare un accordo dalle cifre simili a quelle di Mikal Bridges. Soprattutto dovesse continuare ad uscire dalla panchina.

Arrivato come detto terzo nelle votazioni di Sesto Uomo dell’Anno, ha chiuso la sua stagione regolare con una media di 12.5 punti, 4.1 rimbalzi e il 42.5% da tre punti. Il suo contributo è poi anche calato nei playoffs, con soli 10.8 punti a notte, con il 37.5% da tre.

Come riporta anche Bobby Marks per ESPN, Cam Johnson rimane una comunque priorità per i Suns. Soprattutto perché il titolare pari ruolo, Jae Crowder, si appresta ad entrare nell’ultimo anno del suo contratto. Allora, qualora dalle parti di Phoenix dovessero decidere di far tornare il veterano a ricoprire il ruolo di sesto uomo per promuovere Johnson in quintetto, si potrebbe pensare di fargli davvero firmare un’estensione importante a livello economico.

Insomma, rimane difficile pronosticare la cifra esatta che i suoi potrebbero presentare al tavolo delle trattative. Resta di fatto che molto passerà dal ruolo che coach Monty Williams e il general manager James Jones gli costruiranno. Come affermato da Jones stesso riguardo i nuovi contratti dei suoi:

“È parte del business. Più migliori, più il tuo monte ingaggi aumenta. Siamo concentrati nel migliorarci, e questi ragazzi meritano gli venga riconosciuto il loro valore. Anche a livello finanziario. (…) Non parliamo di problemi legati alla luxury tax. Non è ciò che ci fermerà dal costruire una squadra di valore e dal mantenere questi ragazzi insieme.”

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