I Minnesota Timberwolves hanno appena giocato, e perso, la loro seconda finale di conference di fila, per 4-1 contro gli Oklahoma City Thunder, ma saranno una delle squadre da osservare più attentamente durante la prossima off-season.
Julius Randle, Naz Reid e Nickeil Alexander-Walker potranno diventare o saranno free agent. E tutti e tre si sono guadagnati a forza di prestazioni e risultati una conferma e un rinnovo di contratto. Trattenere tutti potrebbe diventare però troppo impegnativo per i Twolves, che potrebbero trovarsi nelle secche del second tax apron e quindi senza flessibiltà salariale, cosa che il president of basketball operations Tim Connelly vorrebbe evitare: “Il second tax apron è una soglia che occasionalmente puoi superare ma oltre cui non vuoi stare continuativamente, perché è davvero punitiva. Non solo a livello economico e noi abbiamo una proprietà che ci permette di spendere davvero tanto denaro, ma per via delle restrinzioni sul mercato. Per cui non possiamo dire al momento che sicuramente saremo oltre il second tax apron. Ma possiamo dire che se lo faremo, sarà per una buona ragione“, ergo per avere un roster competitivo per superare anche le finali di conference.
Sul mercato, “a noi piace parecchio il gruppo che abbiamo e non penso che ci sia pressione per fare chissà cosa. Ma finché non arrivi a alzare al cielo il Larry O’Brien Trophy sei obbligato a essere il più attivo e creativo possibile. Le franchigie che si mostrano più pazienti tendono a avere più successo ma questo non significa che bisogna evitare di prendersi dei rischi“. Uno dei “rischi” che i Timberwolves potrebbero prendersi è quello su Kevin Durant, che lascerà i Phoenix Suns e che è da tempo accostato a Minnesota e a Anthony Edwards. “Se la fuori c’è un affare che ci renderebbe una squadra migliore anche cambiando tanto, certamente saremo aperti“.

