Nessun tifoso dei Raptors ha mai voluto chiudere la porta alla grande reunion, all’insegna della nostalgia e in pieno stile film sportivo americano. A conti fatti però, ai Toronto Raptors Vince Carter sembra non interessare, o almeno non più. Dopo aver liberato spazio salariale a caccia di un affare post-buyout, i canadesi non opterebbero per l’eventuale firma di uno svincolato “Air Canada”, volto e icona storica della franchigia nell’immaginario collettivo anche dopo aver preso una strada diversa.
Non è tempo di nostalgia. Coi Toronto Raptors Vince Carter ha chiuso?
A 41 anni non è facile sopravvivere nella lega. Vincent Lamar Carter sta riuscendo discretamente nell’impresa, resistendo alle intemperie e minimizzando le voci sulla possibilità di fermarsi per sempre a fine stagione. I più romantici vorrebbero appunto che Carter concludesse il percorso dove tutto è iniziato, ma ai Toronto Raptors Vince Carter serve davvero? La squadra di Dwane Casey è prima nella Eastern Conference e ha la panchina più incisiva della lega, una vera Bench Mob dall’efficienza clamorosa nella quale il veterano difficilmente avrebbe voce in capitolo. Perciò, secondo Josh Lewenberg di TSN, i Raptors avrebbero fatto dietrofront e non sarebbero più dell’idea di acquisire Carter, nemmeno in vista di un buyout con i Sacramento Kings. I risvolti potrebbero celare sorprese ma sicuramente, romanticismo a parte, i piani di Toronto sono abbastanza condivisibili.
Si allontana la chiusura del cerchio. Ma l’occasione c’era stata
Dalle indiscrezioni fornite da Lewenberg emergono anche altri dettagli che potrebbero contribuire a dar ragione alla logica dei Raptors: Vince Carter avrebbe avuto la sua seconda occasione con il primo amore cestistico, poi sfumata. Lewenberg parla di contatti estivi con il front office di Toronto per un’offerta contrattuale. Carter avrebbe rifiutato, dedicandosi così all’ambizioso ma rischioso progetto di fare da mentore ai giovanissimi Sacramento Kings. Scelta che non sta certo pagando come dovuto, ma Carter, nonostante i risultati di squadra, sta conducendo una stagione nel pieno ruolo di maestro per i suoi inesperti compagni. Chissà se l’ultimo acuto del re delle schiacciate sarà all’ombra delle foglie d’acero. I nostalgici continuino a sperare.
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