Da oggi 15 gennaio è diventato ufficialmente eleggibile per una trade, e Jonathan Kuminga avrebbe richiesto ai Golden State Warriors formalmente di essere ceduto. decisione che non deve ovviamente sorprendere, Kuminga è ormai ai margini delle rotazioni di Steve Kerr ed era chiaro da mesi, sin dal suo rinnovo alla fine della off-season 2025, che si sarebbe arrivati a tale soluzione.
Su Kuminga ci sono da tempo delle squadre interessate, dai Sacramento Kings ai Phoenix Suns che già avevano considetato il giocatore in estate, ai Chicago Bulls, Utah Jazz e Los Angeles Lakers. Le trattative dovrebbero essere “rapide” e potrebbero durare non più di qualche giorno come riportato dalla stampa di San Francisco, la trade deadline del mercato NBA 2026 scoccherà il 5 febbraio prossimo. Kuminga è sotto contratto per due stagioni compresa quella in corso e per 49 milioni di dollari complessivi (team option sul secondo anno) e potrebbe diventare free agent nella off-season 2026 e rinegoziare eventualmente un nuovo accordo con la prossima squadra.
Lo scarso utilizzo e la sfiducia di Steve Kerr non hanno certo giovato al valore di mercato di Kuminga, e gli Warriors dovranno decidere se accontentarsi della miglior offerta possibile in questo momento oppure provare a cedere di nuovo il giocatore in estate. Nel frattempo però Jonathan Kuminga, senza una trade oggi, sarebbe costretto a passare altri mesi sostanzialmente in panchina, una situazione assolutamente da evitarsi.
