New York Knicks
I Knicks non hanno voluto accontentare fino in fondo i Jazz per Donovan Mitchell, dopo aver messo sotto contratto Jalen Brunson, e a trade naufragata hanno concesso a RJ Barrett una rookie scale extension da 107 milioni di dollari in 4 anni.
Cleveland ha tutta l’aria di una contender con Mitchell, Garland, Mobley e Allen, mentre non esiste la controprova che i Knicks sarebbero ora più avanti di dove sono ora con l’ex Louisville in squadra. Dopo un inizio tragico, Barrett sta salendo di colpi in attacco, coach Thibodeau ha rimosso dalle rotazioni altre guardie “mangiapalloni” come Evan Fournier, Cam Reddish e Derrick Rose (sorry, D-Rose) e lanciato Immanuel Quickley e Quentin Grimes.
Il risultato? 8 vittorie nelle ultime 9 partite e playoffs alla portata! (sarebbero due anni su tre, non si vizieranno così a New York?)
Prelevare ora LaVine via trade saprebbe di compensazione (in peggio) per non aver premuto il bottone per Mitchell allora. Resta da dire che i Knicks si possono ancora permettere il lusso, con i contratti di Fournier, Rose e Mitchell Robinson, e soprattutto con le tante scelte future al draft (ben 11) a disposizione.
RJ Barrett sarebbe parte integrante della trade, sebbene la partnership con DeRozan non appare ideale, su due piedi. Chicago avrebbe in Mitchell Robinson il sostituto di Vucevic e il centro titolare per le stagioni a venire, e pur con i suoi limiti difensivi, Fournier garantirebbe tiro attorno a DeRozan e Lonzo Ball. Sull’impatto romantico di un ritorno a Chicago di Derrick Rose sarebbe facile dire banalità, basta la parola, come si dice.
Ogni trade che includa Barrett sarebbe complicata dalla poison pill provision sul suo contratto, per farla funzionare Chicago dovrebbe inserire nello scambio Coby White per ragioni salariali.
