Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsMiami Heat, cinque vittorie nelle ultime sei gare: sognare non costa nulla…

Miami Heat, cinque vittorie nelle ultime sei gare: sognare non costa nulla…

di Marco Tarantino
scontro Riley-Thibodeau

Il ritorno di Dragic dall’infortunio all’occhio (33 punti), la doppia doppia di Whiteside (20 punti + 17 rimbalzi) e le 5 triple dalla panca di Wayne Ellington (19 punti) consentono ai Miami Heat (33-35) di superare NOLA 120-122, nonostante le buone prestazioni delle sue “Twin Towers” Anthony Davis (27 + 8) e DeMarcus Cousins (19 + 9).

Con questa gli Heat ottengono la quinta vittoria nelle ultime sei e si confermano una delle squadre più in forma della lega: con poche gare dal termine della regular season hanno infatti raggiunto all’ottavo posto Detroit nella corsa ai playoff e ora possono mettere nel mirino Milwaukee e Atlanta, distanti rispettivamente mezza e due partite.

Hassan Whiteside

Hassan Whiteside

Sulla carta questa doveva essere una stagione di transizione per la franchigia della Florida: la partenza della stella  Wade per Chicago e di veterani del calibro di Joe Johnson e Luol Deng sembravano macigni insormontabili per i giovani Heat.

L’inizio stagione aveva rispecchiato questa previsione, con la squadra in fondo della Eastern conference, poi dopo l’All Star Game c’è stato il cambio di passo: Erik Spoelstra ha trovato la quadratura del cerchio, affidando la squadra a Goran Dragic e a Dion Waiters, rinato dopo le difficili esperienze a Cleveland e a Oklahoma; il tutto, sommato al rientro dall’infortunio di Hassan Whiteside e alle buone prestazioni di altri giocatori come Tyler Johnson, James Johnson e Wayne Ellington, ha portato i Miami Heat ad un filotto di vittorie incredibile, comprese 2 in back-to-back contro i Cavs.

Ora come ora i Miami Heat sembrano una delle più serie pretendenti per un posto nei playoff, oltre che la dimostrazione lampante di come in NBA sia possibile ricostruire un team in tempi rapidi, specie se supportati dal genio di Pat Riley.

Per NBAPassion,
Gianluca Masenello

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