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Miami Heat, il fardello è il peso sotto il canestro avversario

di Marco Tarantino

I Miami Heat sono partiti bene in questa regular season, vivendo poi due fase alterne in assenza del loro capitano, Wade: prima malissimo, ed ora sembra che la fine del tunnel sia vicina con due vittorie consecutive che danno morale e fiducia, e la sconfitta con i Warriors che era preventivabile, visto lo stato di forma attuale di Steph Curry.

Quello che sorprende è come Spoesltra sia riuscito a fare a meno di James, esaltando le qualità di tutti i componenti del roster: da Bosh fino al caso emblematico di Chalmers, autentica sorpresa positiva in questo avvio di stagione, ottimo sia in fase offensiva in fattori di assist e punti a referto ed in difesa con le molte palle rubate (1.67 per gara, la media maggiore della franchigia).

Ma c’è qualcosa ancora da migliorare e che è apparsa inequivocabilmente nella disfatta meno aspettata dai tifosi, quella contro gli Indiana Pacers. Stiamo parlando del peso dei Miami Heat sotto canestro, dei rimbalzi presi, contro giocatori più abili sicuramente di Bosh in questo fondamentale.

La percentuale definita “offensive-rebounding percentage“, ovvero una stima delle percentuale dei rimbalzi liberi e possibili per la squadra e quelli che realmente raccoglie, supera appena il 20%: senza il Prescelto sul pitturato, gli Heat hanno bisogno di recuperare più volte il possesso sotto canestro. Birdman è out per infortunio, ma la sua età parla per lui, Bosh non è un centro di peso, assolutamente, ma prova a fare il suo con 8.8 rimbalzi di media (molti dei quali in difesa), da chi ci si aspetta di più invece è McRoberts, arrivato da Charlotte in estate ma ancora non al meglio per via di un infortunio che lo ha tenuto a freno ai box per molto tempo. Non è di certo uno specialista di rimbalzi offensivi, ma sicuramente può dare una mano ai compagni dall’alto dei suoi centimetri.

Spoelstra inoltre può contare anche su Deng (4.6 rimbalzi di media, ma molti se non tutti in difesa) e sul centro, ex Sacramento Kings, Hassan Whiteside, che può dare centimetri e peso sotto canestro, ma resta una incognita, visto che l’ultima gara in NBA risale alla stagione 2011-2012.

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