Sono ancora molti i punti di domanda sul futuro della point guard di Miami, Norris Cole. Il giocatore nativo di Dayton (classe 88 ) pur essendo entrato nel mirino non solo della dirigenza degli Hornets – in seguito a quanto detto lunedì da Wojnarowski – ma anche in quelle dei Pistons e dei Cavs, non sembra aver però ancora ricevuto delle vere e proprie proposte dalle relative squadre.
Dopo i pesanti infortuni di Kemba Walker per gli Hornets e di Brandon Jennigs per i Pistons, le due franchigie sono difatti prive di un vera e propria point guard che possa guidarle nella rincorsa ai playoff. D’altro canto però, essendo Miami una delle rivali principali con cui giocarsi un posto tra le prime otto nella Eastern Conference, sarà ancora più complesso per le due squadre poter rafforzare le proprie compagini portandosi a casa Norris Cole. Per di più Charlotte e Detroit, seppur interessate al numero 30 degli Heat, non sembrano essere neanche del tutto disposte a liberarsi dei propri giocatori e venire incontro a Miami. Come non bastasse, a complicare i conti ci ha pensato pure Norris Cole che, dalla partenza del compagno James, ha visto notevolmente peggiorare le proprio percentuale al tiro, in particolare quelle da 3 punti passando da 34,3 % della stagione precedente a un misero 23,4%, abbassando vertiginosamente il proprio valore di scambio nelle trade che lo vedrebbero protagonista. Quasi una legge del contrappasso se solo si pensa che invece poco meno di un anno fa, a due giorni dalla chiusura della deadline, non solo le offerte, ma anche i “NO” della dirigenza per una possibile cessione di Cole non venivan certo a mancare, secondo quanto riportato da Shams Charania di RealGM.
Sempre secondo Wojnarowski Miami starebbe cercando anche di inserire Cole in una trade con i Nets per accaparrarsi Brook Lopez, voci che però sono state immediatamente stroncate da Riley il quale ha dichiarato che la franchigia non ha messo nel piatto alcuna proposta.
E’ ormai abbastanza chiaro quindi come Cole non rientri troppo e allo stesso tempo non sia rilevante per i piani dei Miami Heat che al draft non si sono smentiti prendendo alla 24esima Shabazz Napier. Anche ieri notte, pur con Wade infortunato, Norris non ha solcato il campo per più di 20 minuti, vedendo partire in quintetto il nuovo arrivato al suo posto. Ulteriore ciliegina sulla torta a sottolineare questo aspetto è stato pure il rinnovo ad inizio stagione di Mario Chalmers. Dunque Riley, visto il contratto in scadenza di Cole, se non riceverà proposte stuzzicanti dalle contendenti della Western Conference, molto probabilmente dovrà abbassare le proprie pretese e andare incontro a malincuore alle poche interessate.

