NBA 2018-2019: chi riuscirà a zittire i critici? L’anno scorso, diversi giocatori hanno deluso le aspettative, chi per un infortunio, per un fallimento ai playoff o per altre motivazioni.
Alcuni di questi ragazzi si sono comunque comportati bene nel complesso, ma hanno bisogno di cambiare la narrativa della loro storia, per poter zittire i critici.
5. PRIMO GIOCATORE ATTESO AL VARCO DELLA CONSACRAZIONE: KARL ANTHONY TOWNS, MINNESOTA TIMBERWOLVES

NBA 2018-2019: potrebbe essere questa la stagione della definitiva esplosione di Towns?
Carlantonio ha concluso la sua prima serie di playoff con 3 doppie-doppie consecutive. L’immagine, però, più rilevante sul suo conto, è il misero bottino (8 punti) raccolto durante gara 1. Al seguito di tale prestazione, Towns è stato richiamato dal suo coach, Tom Thibodeau
Deve essere più cattivo
A tale richiamo hanno fatto eco le critiche lanciate da Shaquille O’Neal e da Scottie Pippen, i quali hanno messo in risalto la scarsa attività in campo del prodotto di Kentucky.
Il centro dei Wolves viene percepito, dunque, come una delle principali delusioni della postseason. A tale aspetto, poi, si aggiungono anche le proteste di Jimmy Butler sul suo compagno di squadra, ritenendosi insoddisfatto della maturità mostrata da Towns sia in campo che fuori.
La stella dei Minnesota Timberwolves può usare le accuse ricevute nella primavera scorsa come combustibile motivazionale. Se questa nuova energia si manifesterà in attacco le difese dovrebbero essere sempre in allerta. Se Towns, poi, svilupperà ulteriormente la sua difesa diventerà immediatamente uno dei dodici migliori giocatori del campionato.
4. SI ATTENDE L’ANNO DELLA RINASCITA DELLO SFORTUNATISSIMO GORDON HAYWARD, DEI BOSTON CELTICS

NBA 2018-2019: campionato della rinascita di Hayward?
Per l’ex giocatore di Utah, la stagione scorsa si è conclusa nel peggiore dei modi possibili in quel di Cleveland, con un drammatico infortunio. Il suo recupero, però, in questi mesi, è stato più rapido del previsto, e l’ala piccola dei Boston Celtics dovrà dimostrare, nella prossima stagione, di essersi messo definitivamente alle spalle il passato.
Durante il suo periodo di lontananza dal campo, Jayson Tatum e Jaylen Brown hanno saputo sopperire ampiamente alla sua assenza. Il primo, in particolare, con la contemporanea assenza di Kyrie Irving, è diventata la prima opzione offensiva della squadra, dimostrando ampiamente di poter prendere un posto di rilievo nel quintetto base di Brad Stevens.
Hayward è un veterano di primo livello,e le clip incoraggianti del suo lavoro di riabilitazione probabilmente suggeriscono che non è in pericolo di perdere il suo ruolo di titolare. Ma quando tornerà in campo, dovrà produrre per poter mantenere tale status.
È facile dimenticarlo ora, ma Hayward era in una compagnia selezionata prima del suo infortunio. È stato uno dei soli nove giocatori a fare almeno 19 punti, 5 rimbalzi e 3,5 assist a partita dal 2014-15 al 2016-17, i suoi ultimi tre anni a piena salute.
3. L’ANELLO MANCANTE DI PHILADELPHIA 76ERS: MARKELLE FULTZ

NBA 2018-2019: Markelle Fultz è atteso alle conferme delle buone impressioni rilasciate durante la scorsa stagione.
Nonostante i numerosi dubbi che ha rilasciato durante la scorsa stagione, Fultz ha l’opportunità di fare del 2017-18 una nota a margine nella sua carriera, non il capitolo definitivo.
Nonostante il giocatore abbia quasi rifiutato di prendersi tiri aldilà dei 5 metri, egli ha mostrato di possedere quelle abilità in grado di giustificare la sua selezione al primo posto nel draft 2017. Lungo, esplosivo e in possesso di una grande sicurezza con la palla tra le mani, Fultz si presenta come una guardia che riesce a raggiungere qualsiasi posto che desideri. In transizione, infatti, è più veloce di quanto pensi, e la sua abilità innata di mettere fuori combattimento i difensori lo servirà bene quando attaccherà il campo a viso aperto.
Drew Hanlen, in particolare,(l’allenatore che ha migliorato il tiro del rookie di Philly), alla domanda su quale sarebbe stato l’impatto di un Fultz completo nella prossima stagione, è stato molto chiaro
Penso che se sarà al 100% potrà essere immediatamente un All Star. Lavoro con molti altri campioni, quindi penso di avere il diritto di rilasciare certe dichiarazioni
2. IL GRANDE COLPO DI MERCATO DELL’ESTATE: KAWHI LEONARD, NEO ACQUISTO DEI TORONTO RAPTORS

NBA 2018-2019: la neo stella dei Toronto Raptors, Kawhi Leonard
Nove partite. E’ tutto quello che siamo riusciti ad intravedere di Kawhi Leonard, terzo classificato alla gara per il titolo di MVP nel 2016-2017, durante la scorsa stagione.
Molti dubbi sussistono sul prossimo campionato di Kawhi Leonard. Forse, dopo una stagione del genere, tutto potrà cambiare, e il rendimento di Kawhow potrebbe non essere lo stesso delle annate migliori agli Spurs. Tuttavia, nonostante le numerose perplessità, sussiste anche un certo ottimismo sulla prossima annata ai Raptors dell’ala piccola.
Se Leonard è riuscito a superare agevolmente la travagliata stagione scorsa, Toronto ha un potenziale MVP pronto a scalare la vetta dell’Est e mettere paura a chiunque affronterà in un match NBA Finals .
Leonard ha 27 anni, una superstar affermata e apparentemente abbastanza in salute da lavorare con i vincitori del titolo e le superstar della Lega quest’estate. La rinascita sta arrivando, e i detrattori dell’ex Spurs potranno essere smentiti.
1. PER FINIRE, UNO DEI ROOKIE PIU’ CHIACCHIERATI DEGLI ULTIMI ANNI: LONZO BALL DEI LAKERS

NBA 2018-2019: Lonzo Ball potrebbe esplodere definitivamente in compagnia di James?
Apparentemente, è facile odiare a livello cestistico Lonzo Ball, sopratutto per la presenza di suo padre Lavar. Ma, pensando aldilà di questi schemi mentali, appare evidente che il play dei Lakers sia un potenziale fenomeno.
Ball è stato effettivamente produttivo come rookie, finendo secondo soltanto a Ben Simmons tra i debuttanti. Inoltre, è riuscito a essere una forza positiva (i Lakers erano migliori di 1.4 punti ogni 100 quando Ball era in campo), nonostante una negativa percentuale al tiro reale del 44%. Questi dati dicono molto sui margini di miglioramento del prodotto di UCLA.
Il suo movimento di palla è contagioso e il numero di rimbalzi presi durante la scorsa stagione è un dato eccellente per una guardia. In difesa, poi, gli istinti di Ball erano sani ed estremamente produttivi. Una statistica rilevante, in tal senso. è il plus-minus difensivo di più-2.31 che ha classificato Ball terzo tra i playmaker lo scorso anno.
Nonostante ciò, la forma di tiro non consueta e l’incapacità di attaccare con continuità il canestro hanno limitato l’impatto offensivo di Ball. Quelle mancanze, combinate con tutte le sciocchezze extracurricolari (praticamente nessuna delle quali create da Ball), lo rendevano un facile bersaglio per il dubbio.
Tutto questo, però, potrebbe cambiare con l’arrivo di LeBron James. L’approdo del Prescelto, infatti, nella franchigia californiana può far compiere il salto di qualità al playmaker dei Lakers.

