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NBA Analysis: i Bulls e l’impiego di Pau Gasol nel sistema Hoiberg

di Olivio Daniele Maggio

Un Europeo vinto da assoluto protagonista, dopo aver dato delle vere e proprie lezioni di basket con 35 primavere sul groppone: Pau Gasol è salito sul trono del Vecchio Continente con la sua Spagna, dimostrando che la classe non svanisce nonostante gli anni passino inesorabilmente. 25.6 punti, 8.8 rimbalzi e 2.9 assist di media: numeri da capogiro, che fanno bene sperare coach Fred Hoiberg in vista della nuova stagione NBA.

Già, nella Windy City, come noto, è avvenuto l’avvicendamento in panchina tra Tom Thibodeau e l‘ex capo allenatore di Iowa State. Questo cambierà inevitabilmente il volto della squadra, che esprimerà una filosofia ben diversa di quella predicata dal precedente condottiero. Di conseguenza, il lungo spagnolo sarà utile in svariate situazioni tattiche.

Pau Gasol.

Pau Gasol.

Hoiberg predilige l’uso di blocchi alti per la creazione di spaziature pulite tra i giocatori. In questo caso il catalano potrebbe sfruttare al meglio le sue doti di passatore e di lettura del gioco aprire il campo o per innescare i compagni pronti ad infilarsi in area (nella scorsa annata ha messo a referto 2.7 assist a partita).  A proposito di blocchi, Gasol sarà sicuramente protagonista di molti giochi in pick and pop, venendo così chiamato ad eseguire tiri dalla media ma anche conclusioni da tre punti (altro pilastro del sistema del nuovo tecnico). In alternativa l’ex Los Angeles Lakers potrebbe portare il blocco alla guardia, ricevere il pallone e a sua volta sfruttare quello eseguito dall’altro lungo in modo tale da poter concludere come meglio potrà. Nei quintetti piccoli e versatili tanto cari ad Hoiberg, Gasol dovrebbe giocare molti minuti da centro (nell’ormai classico small ball per intenderci) in modo tale da poter impiegare un altro tiratore nella posizione di ala grande, con Nikola Mirotic pronto a ritagliarsi la sua fetta di spazio.

Tuttavia, a livello difensivo, l’iberico potrebbe soffrire la superiore atleticità degli avversari, soprattutto nelle situazioni in cui verrà impiegato da cinque. Hoiberg vuole infatti che l’azione degli oppositori converga proprio sotto le plance: quanto può riuscire Gasol a contrastare big man più giovani ed esplosivi rispetto a lui? Può essere in grado di vestire i panni dell‘intimidatore a protezione del ferro? Questo è un aspetto su cui l’allenatore dovrà lavoraci sopra.

Insomma, nel nuovo impianto di gioco dei Bulls, il ‘re di Spagna’ Pau può divenire una componente fondamentale: la sua esperienza e le sue note capacità non possono che far comodo ad un team speranzoso di riaprire un ciclo positivo.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

 

 

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