Se prima della finale la forza dei Golden State Warriors, oltre ad essere il grande giramento di palla in attacco, era avere diversi uomini da ruotare su Lebron James, dopo queste 4 partite si evincono due dati fondamentali: nessuno è in grado di marcare il Prescelto, viste le Finals che sta giocando; l’uomo in più si chiama Andre Iguodala.
Proprio così, il sesto uomo per eccellenza di Kerr, che mai è partito titolare, si sta rivelando un fattore non tanto in difesa ma in attacco.Oltre al buon lavoro difensivo infatti, è il vero trascinatore della squadra in attacco (vista la discontinuità dei propri compagni) a trovare il canestro ci pensa lui, a suon di triple e schiacciate a dare la carica e a portare la serie sul 2-2 . Se infatti gli altri compagni, sono stati tutti più o meno discontinui nelle 4 gare sinora giocate, Iggy non ne ha sbagliata una prendendosi sempre la scelta giusta.
Non forza mai un tiro, fa circolare molto bene il pallone, così come tutti i Warriors nella Gara 4 di stanotte e se oltre a tutto questo ci mettete anche gli 8 rimbalzi catturati, beh c’è ben poco da aggiungere. Entusiasta di lui anche Coach Kerr che per la prima volta in stagione l’ha mandato in campo nel quintetto base: “E’ il giocatore con maggior esperienza che abbiamo, sta facendo un lavoro meraviglioso”.
L’obiettivo dei Warriors di vincere almeno una partita in Ohio è stato raggiunto, ora 3 giorni di riposo prima di scendere di nuovo in campo nella notte tra Domenica e Lunedì per Gara 5 alla Oracle Arena, e se prima Golden State era favorita, con un Iguodala così le percentuali di vittoria aumentano considerevolmente.
Per Nba Passion,
Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)


