Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersNBA Analysis: la chiave si chiama Andre Iguodala

NBA Analysis: la chiave si chiama Andre Iguodala

di Mattia Picchi

Se prima della finale la forza dei Golden State Warriors, oltre ad essere il grande giramento di palla in attacco, era avere diversi uomini da ruotare su Lebron James, dopo queste 4 partite si evincono due dati fondamentali: nessuno è in grado di marcare il Prescelto, viste le Finals che sta giocando; l’uomo in più si chiama Andre Iguodala.

Proprio così, il sesto uomo per eccellenza di Kerr, che mai è partito titolare, si sta rivelando un fattore non tanto in difesa ma in attacco.Oltre al buon lavoro difensivo infatti, è il vero trascinatore della squadra in attacco (vista la discontinuità dei propri compagni) a trovare il canestro ci pensa lui, a suon di triple e schiacciate a dare la carica e a portare la serie sul 2-2 . Se infatti gli altri compagni, sono stati tutti più o meno discontinui nelle 4 gare sinora giocate, Iggy non ne ha sbagliata una prendendosi sempre la scelta giusta.

Iguodala in azione

Iguodala in azione

Non forza mai un tiro, fa circolare molto bene il pallone, così come tutti i Warriors nella Gara 4 di stanotte e se oltre a tutto questo ci mettete anche gli 8 rimbalzi catturati, beh c’è ben poco da aggiungere. Entusiasta di lui anche Coach Kerr che per la prima volta in stagione l’ha mandato in campo nel quintetto base: “E’ il giocatore con maggior esperienza che abbiamo, sta facendo un lavoro meraviglioso”.

L’obiettivo dei Warriors di vincere almeno una partita in Ohio è stato raggiunto, ora 3 giorni di riposo prima di scendere di nuovo in campo nella notte tra Domenica e Lunedì per Gara 5 alla Oracle Arena, e se prima Golden State era favorita, con un Iguodala così le percentuali di vittoria aumentano considerevolmente.

Per Nba Passion,

Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)

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