Come da tradizione a stelle e strisce, a Natale si combina sempre qualcosa di speciale. Quello della Chesapeake Arena tra Chicago Bulls e Oklahoma City Thunder è solo uno dei ‘big matchups’ in programma domani.
Davanti ci sono sue indubbie contenders: Chicago è partita meglio, battendo proprio OKC allo United Center (prova superlativa di Derrick Rose), ma ora sono in un tunnel a due uscite: non migliorare rispetto all’anno scorso o uscire talmente rinforzati per poi giocarsela con tutti.
Gli infortuni di Mike Dunleavy e Joakim Noah pesano e non poco, Jimmy Butler ha criticato i modi troppo morbidi di coach Fred Hoiberg, e Rose, nonostante i miglioramenti, non è ancora al suo livello; dopo la rocambolesca sconfitta contro i Detroit Pistons e quella nel back-to-back a New York, i Brooklyn Nets si sono imposti allo United accentuando problemi già noti.
Ma la partita più adatta a dare un segnale può essere proprio quella contro l’amico di D-Rose, tale Russell Westbrook da UCLA accompagnato dall’MVP del 2014, Kevin Durant. Parlando del 35 nativo di Washington DC, nell’ultima delle tre vittorie consecutive dei Tuoni in casa dei LA Clippers, ha messo il jumper del vantaggio e ha stoppato Chris Paul allo scadere.
Due squadre a ritmo altissimo, due dei playmaker più esplosivi della Lega, Butler vs Durant, la migliore difesa contro uno dei migliori attacchi, Pau Gasol e Serge Ibaka accomunati solo dal passaporto.
Merry Christmas with the NBA.

