Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsNBA, crollo Warriors e Jokic li beffa sulla sirena: “L’ho visto dentro”

NBA, crollo Warriors e Jokic li beffa sulla sirena: “L’ho visto dentro”

di Michele Gibin

Avanti per 123-107 a 6 minuti dal termine, i Golden State Warriors crollano e vengono “giustiziati” dal buzzer beater da centrocampo di Nikola Jokic, e da soli 5 punti segnati nel finale.

Jokic ha segnato 34 punti e sfiorato la dodicesima tripla doppia stagionale, con 9 rimbalzi e 10 assist, e a chiuso con 13 su 16 dal campo. Aaron Gordon alla sua seconda partita dopo l’incidente col suo cane domestico a Natale, ha segnato 30 punti con 9 rimbalzi, Jamal Murray ha chiuso con 25 punti e Peyton Watson dalla panchina con 19 punti. Dall’altra parte 30 punti per Stephen Curry e 24 punti per Klay Thompson, e un altro tracollo nel quarto periodo.

Golden State aveva iniziato il quarto periodo avati per 110-94, una tripla di Thompson e un layup in reverse di Curry li aveva messi sul 119-103 e in apparente controllo della partita. Dopo un semigancio di Jokic, il punteggio recitava 123-107 Warriors a 6:37 dal termine.

Da lì, 7 punti in fila di Gordon e una tripla dall’angolo destro di Watson avevano rimesso Denver sul 123-127, prima dell’ultimo minuto di gioco. Un’alzata di Jokick per il solito Gordon aveva quindi dato ai Nuggets un solo possesso di svantaggio (127-125) e a 26 secondi dalla fine ancora Jokic aveva pareggiato sul 127-127.

Il pasticcio di Golden State è diventato completo con la palla persa di Steph Curry, che tenta un passaggio in emergenza nell’angolo opposto verso Andrew Wiggins e non vede Chris Paul libero sull’arco dei tre punti, a pochi passi di distanza. Murray intercetta il pallone e chiama un timeout con 3.6 secondi ancora da giocare.

Sulla rimessa, Nikola Jokic riceve da Gordon oltre la sua metà campo, palleggia e si arresta a oltre 9 metri dal canestro e lascia partire contr Kevon Looney una “tabellata” vincente, sulla sirena e che chiude la partita sul 130-127,

Quella era l’ultima opzione sulla rimessa, alla fine ci ho solo provato, questi tiri sono anche i più facili da prendere, non ci sono mai opzioni migliori. Quando è partito ho sentito subito che sarebbe entrato di tabella, guardi la parabola e lo sai che andrà dentro“, ha detto Jokic dopo la partita.

Per gli Warriors non esiste altra parola che “crollo” per definire ciò che è successo nel finale. Dopo aver segnato 63 punti nel primo tempo e aver vinto per 44-24 il terzo periodo, Steph Curry e compagni si sono fermati a 20 punti. Negli ultimi 5 minuti solo Trayce Jackson-Davis ha segnato un canestro dal campo. Vanificata anche la buona prova dalla panchina di Wiggins, Brandin Podziemski e Dario Saric che ha segnato 13 punti con 6 rimbalzi e 6 assist, e che Steve Kerr ha tenuto in campo nel quarto periodo. Per Jonathan Kuminga soli 19 minuti per 16 punti e una bocciatura, non la prima, da parte del suo allenatore che lo ha tenuto seduto per tutti gli ultimi 18 minuti di partita.

Quest’anno sembra che tutte le partite equilibrate si risolvano così per noi“, ha detto Kerr, dimenticandosi forse volutamente che a 8-9 minuti dalla fine, si trattava di una partita in controllo, se non chiusa. “Sono dei bei pugni da prendere, senza dubbio“. Golden State si trova oggi due partite sotto al 50% di vittorie, e rispetto alla scorsa stagione il record in casa è appena sufficiente (10-9), ha perso di nuovo Gary Payton II per infortunio. Draymond Green resta fuori, sospeso a tempo indeterminato.

You may also like

Lascia un commento