Nella passata notte, al Barclays Center di Brooklyn si è svolto il Draft Nba 2014, un Draft che viene considerato da tutti i massimi esperti alla pari di Draft leggendari come quello del 1984( tanto per fare due nomi, quello di Jordan e Stockton) e del 2003 ( James ed Anthony due nomi a caso). Ma questo Draft, potrebbe rivelarsi ancora migliore, vista la sua profondità e qualità in ogni scelta. Andiamo ora ad analizzare le scelte delle 15 squadre dell’Eastern Conference.
Cleveland Cavaliers: Andrew Wiggins
Iniziamo proprio dalla 1 scelta assoluta. Ancora un Canadese,alla numero 1 e proprio a Cleveland! Il nord degli Stati Uniti, sta davvero crescendo, e con una classe miracolosa come quella di questi anni ( Wiggins, Bennet anche se è ancora un’incognita, Thompson).Però Wiggins è tutt’altra roba rispetto ad Anthony Bennet. La prima cosa che noti osservandolo è: ATLETA. Dotato di un atletismo davvero straripante, è capace di sfondare la difesa avversaria con un’allarmante facilità. E’ un ragazzo che ama lavorare, e che si farà in quattro per dimostrare davvero quanto vale. Se migliorasse anche l’arresto e tiro poi… parleremo di un giocatore molto simile a LeBron James, anche se ha 19 anni e da qua ad essere un futuro King c’è ne vuole di strada!
Milwaukee Bucks : Jabari Parker
Jabari Parker,è considerato da tutti il più pronto per accendersi da subito nella lega,anche se non ha ancora messo piede sul campo, sembra quasi scontato che dominerà in lungo ed in largo la lega. Parker è sostanzialmente un 3, dotato di un tiro incredibile, quasi come una sentenza, ed è molto forte fisicamente. Il Mormone, nativo di Chicago inoltre è felicissimo di esser stato scelto dai Bucks, vista la vicinanza geografica tra Chicago e Milwaukee ( 30 minuti di macchina ). La prima cosa che mi viene in mente pensando a Parker è : MACCHINA DA PUNTI. Il paragone più spontaneo è Carmelo Anthony o Kevin Durant, unici ad aver dimostrato sin dal College capacità realizzative fuori dal normale, proprio come Parker.
Philadelphia ’76sixers: Joel Embiid-Dario Saric
I Sixers, vedevano in questo Draft, la seria possibilità di poter costruire un futuro luminoso. Così facendo hanno scelto Joel Embiid e Dario Saric. Iniziamo da Embiid. Joel è una forza della natura tanto nel giocare quanto nel farsi male. Dotato di movimenti in post basso da giocatore Nba consumato, è un grandissimo difensore ma è davvero troppo fragile( Schiena e recentemente appena operato per una frattura da stress al piede: Oden 2.0). Avendo scelto però l’anno scorso Nerlens Noel. perchè i Sixers hanno preso un altro 5? Facile! Noel,non ha disputato la stagione appena passata per un infortunio al ginocchio, ma avrà avuto la possibilità di dare garanzia anche come da 4, e formare le Twin Towers con Embiid. Quando lo vedo penso : POST BASSO BABY! Il paragone più naturale è quello con Hakeem ” The Dream” Olajuwon. Dario Saric, non giocherà la prossima stagione ai Sixers, ma solo in quella 2016-207( anche se ha dichiarato che potrebbe accasarsi ai Sixers anche nella 2015-2016). Questo sottolinea ancora di più la voglia di puntare al futuro e allo sviluppo della franchigia della città dell’amore fraterno. Saric è essenzialmente un 4, che in Europa ha dominato letteralmente. Dotato di grandi abilità offensive, è anche un eccellente visore del gioco. Quando lo vedo penso : MAESTRO! Il paragone più naturale è un Boris Diaw più atletico.

Orlando Magic: Aaron Gordon-Elfryd Payton
Gli Orlando Magic hanno avuto l’occasione per rinforzarsi e, l’hanno colta alla grande. Aaron Gordon, è un’ala piccola davvero molto atletica. La prima cosa che penso guardandolo è : BOOM BABY! Per caratteristiche atletiche è secondo davvero a pochi, perciò il paragone più naturale è Blake Griffin, ma più versatile e davvero molto migliorabile. Oltre a Gordon, i Magic si sono assicurati un altro prospetto molto interessante, Elfryd Payton da Lousiana. E’ un playmaker dotato di eccellenti qualità offensive, mantenendo 19.3 punti a partita 6.3 rimbalzi e 5.8 assist, quando lo vedo penso : ALL AROUNDER! Il paragone più naturale è Michael Carter-Williams, anche se lo stesso MCW è giovane, i due sono molto simili e potrebbero percorrere un percorso simile.
Boston Celtics: Marcus Smart-James Young.
I Celtics, hanno operato delle scelte abbastanza strane, assicurandosi due prospetti davvero ottimi, ma entrambi degli esterni ( Young può adattarsi anche da 3). Marcus Smart, è una delle guardie più atletiche di sempre, ed è considerato uno dei due Playmaker migliori del Draft ( insieme ad Exum). Quando lo vedo penso : SPACCO IL MONDO! Il paragone più naturale è Russel Westbrook. Non capisco ancora però perchè i Celtics abbiamo scelto un giocatore così simile a Rondo, e incapace di crearsi tiri per aprire l’area. Cosa bolle in pentola? James Young invece è dotato di un tiro incredibile e due attributi grandi quanto il Massachussets. Quando lo vedo penso: CHE FEGATO! Io personalmente lo farei giocare anche da 3. Io lo paragonerei a Marco Belinelli per coraggio nel prendere le decisioni e per capacità di tiro, anche se sono abbastanza diversi come giocatori( puro parere personale).
Chicago Bulls: Doug McDermott
I Bulls hanno scambiato le proprie scelte per la 11 dei Nuggets e Anthony Randolph . Con questa scelta hanno selezionato Doug McDermott, giocatore NCAA dell’anno e miglior realizzatore della lega. Dotato di un cuore da vero campione, è migliorato in ogni caratteristica nei 4 anni passati a Craigton. Tiratore eccellente, potrebbe fallire in Nba, visto il suo fisico particolare, non è un 3( troppo lento) ne un 4( troppo sottodimensionato), ma in attacco fa davvero male e poi con Coach Thibodeau può davvero trovarsi nel sistema difensivo che copre le sue falle. Quando lo vedo penso: CHE CUORE! Il paragone potrebbe essere Kevin Love, ma con molti meno rimbalzi nelle mani se tutto va bene, anche se potrebbe finire come Jimmer Fredette, eterno incompiuto nei Pro!
Miami Heat: Shabazz Napier
Gli Heat si sono procurati la scelta in cambio della 26 e della 59 più soldi e una futura nel 2019. Napier è molto apprezzato da King James e tutti sembrano dire che sia stato scelto proprio per soddisfare LeBron e dimostrare la voglia della proprietà di continuare insieme. Napier ha trascinato Uconn nella vittoria di due titoli Ncaa, ed è davvero un ottimo giocatore, ma molto sottodimensionato. Dotato di sprazzi da vero campione, potrebbe essere la vera Steal of the Draft. Quando lo vedo penso: NON FALLIRE RAGAZZO! Il paragone più naturale è Nate Robinson anche se davvero ha il potenziale per far ricredere tutti. Questa è l’analisi completa delle scelte dell’Eastern Conference…chi sfonderà per davvero e chi deluderà?
Per Nba Passion,
Francesco Papillo


