Home Eastern Conference TeamsNBA Focus on Bucks: è giunto il tempo di una nuova contender nella Easter Conference?

NBA Focus on Bucks: è giunto il tempo di una nuova contender nella Easter Conference?

di Antonio Cannizzaro

Dopo un’entusiasmante stagione condita con l’accesso (quasi inaspettato) ai PlayOffs e da ottimi movimenti di mercato sia prima della deadline di febbraio che nel mercato di questa estate, i Milwaukee Bucks stanno mettendo su una squadra davvero molto giovane con enormi margini di miglioramento candidandosi in modo molto concreto per un posto da contender nella Eastern Conference.

Le nuove divise dei Bucks

Le nuove divise dei Bucks

La sconfitta al primo turno per mano dei Bulls, ha reso evidente quanto i Bucks avessero bisogno di scoring, di una guardia capace di creare gioco e di un nuovo big man.

Queste tre esigenze sono state ampiamente soddisfatte dalla dirigenza che è riuscita innanzitutto a rifirmare Khris Middleton, che dopo una brillante stagione è risultato uno dei migliori anche ai PlayOffs nelle sei gare disputate contro i Bulls ed era Restricted Free Agent. La dirigenza sapeva bene che il 23-enne avrebbe generato un forte interesse da parte delle altre franchigie anche perchè dopo la trade che ha visto coinvolto Brandon Knight in direzione Phoenix, le percentuali di Middleton si sono innalzate chiudendo con 17 punti di media e il 40% da 3 e la consapevolezza di avere ancora ampi margini di miglioramento in entrambi i lati del campo. L’estensione contrattuale firmata è un quinquennale da 70 milioni complessivi. 

L’altro lato della medaglia però ha evidenziato che, parallelamente alla crescita di Middleton, con la partenza di Knight la media-punti complessiva della squadra si è abbassata fermandosi, contro una squadra d’elite dal punto di vista difensivo come i Bulls, a 88.5 di media e il 38% dal campo ai PlayOffs. 

La risposta della dirigenza è stata la chiamata al Draft di Rashad Vaughn, guardia tiratrice in uscita da UNLV chiamato con la 17esima scelta assoluta. Vaughn ha avuto una media di 17.8 punti durante l’ultima stagione al college dimostrando di poter concludere in molti modi differenti. In queste prime partite di Summer League il 19enne neo-Bucks ha avuto una media di 14.3 punti anche se deve ancora migliorare il tiro dalla lunga distanza.

Il nucleo giovane e futuribile è riuscito anche ad accrescere l’appeal mediatico dei Bucks, tant’è che sono riusciti a mettere sotto contratto un big man del calibro di Greg Monroe battendo la concorrenza di mercati ben più rinomati come quelli di New York e Los Angeles (sponda Lakers) dove però le franchigie citate vivono il loro periodo di stallo dovuto alla ricostruzione, lenta e graduale. Monroe è stato uno dei cinque giocatori a chiudere la scorsa stagione con, in media, 15 punti, 10 rimbalzi e 2 assist. (Gli altri quattro sono DeMarcus Causins, Anthony Davis, Pau Gasol e Zach Randolph). La franchigia guidata da Jason Kidd lo scorso anno è stata la seconda per quanto riguarda la difesa di tutta la lega con un rim protector come John Henson e il veterano Zaza Pachulia di cui Monroe ne ha preso il posto dopo che lo stesso Pachulia ha firmato per i Mavs.

Con questi movimenti di mercato, la visibilità dei Bucks è cresciuta parecchio grazie all’ottimo lavoro compiuto dalla dirigenza. Riuscire ad attirare free agents di primissimo livello come Monroe e parallelamente firmare l’estensione contrattuale così ampia per Middleton faranno in modo che questo nucleo resti a Milwaukee per tanto tempo, fattore che era stato uno dei più grandi problemi degli ultimi anni per la dirigenza. Nucleo che può contare anche sulla presenza di Michael Carter-Williams, Giannis Antetokounmpo e sul ritorno di Jabari Parker dopo l’infortunio al ginocchio che gli ha compromesso tutta la passata stagione. Il garante della definitiva consacrazione del progetto tecnico-tattico dei Bucks resta sempre Jason Kidd, head-coach con cui i giocatori si trovano davvero molto bene.

Con questi nuovi innesti l’età media si è ulteriormente abbassata a 22.2 anni rispetto ai 23.7 della passata stagione che ne fecero il secondo team più giovane della lega.

L’unica cosa che adesso bisogna fare è cercare di evitare, con tutti gli scongiuri del caso, nuovi infortuni e creare la giusta chimica in questo nuovo agguerrito gruppo.

Il talento e la giovinezza del gruppo ci sono in pieno. Questa squadra ha tutte le carte in regola per essere una reale minaccia ad East!

 

Per NBA Passion,

Antonio Cannizzaro (AntonioCan22)

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