Home NBA, National Basketball AssociationNBA in EvidenzaAll Stars, chi potrebbe fare il suo “debutto”: 3 giocatori in cerca della consacrazione

All Stars, chi potrebbe fare il suo “debutto”: 3 giocatori in cerca della consacrazione

di Marco Tarantino
Bradley Beal All Star Washington Wizards

Prima puntata delle tre previste per quanto riguarda i nove profili più interessanti in odore di All Star: chi sono i primi tre della classifica che meritano una chiamata per centrare il loro primo debutto agli All Star Game nell’edizione 2017-2018. Quest’anno si svolgerà a Los Angeles e come sempre nel mese di febbraio, ma quest’anno con una novità relativa al mercato NBA: se lo scorso anno ricorderete tutti DeMarcus Cousins probabilmente informato della trade tra Kings e Pelicans per spedirlo a New Orleans (proprio dove si teneva l’ASG) quest’anno la trade deadline è stata anticipata di qualche giorno e la data di chiusura del mercato ci sarà prima della partenza dei giocatori per quel di Los Angeles.

Tornando a noi, andiamo a vedere i primi tre profili in odore di All Star:

Voglia di essere un All Star, Victor Oladipo

Gli Indiana Pacers, freschi di vittoria contro i Cleveland Cavaliers in scia con tantissime vittorie consecutive messe a referto, erano stati predetti come un team da 28-30 vittorie stagionali con una possibilità di centrare i playoff del 28%. Certo, giustissimo, prima però dell’esplosione di Victor Oladipo che da comprimario ad Oklahoma City e da eterna promessa ad Orlando è diventato un giocatore totale ad Indianapolis.

Quinti ad est, davanti a 76ers, Knicks, Heat, Nets, Magic, Hornets, Bulls ed Hawks e con una vittoria (ed una sconfitta) in più dei Bucks… Stesso record di Pistons e Wizards. E pensare che ad inizio stagione dopo l’addio di Paul George tutti credevano che fossero destinati al tank estremo. Niente da fare, non ad Indy: Oladipo ha preso per mano la squadra. I suoi numeri?

  • Secondo nella lega tra le shooting guards per rimbalzi per gara
  • Secondo nella lega tra le shooting guards per punti messi a referto
  • Quarto nella lega tra le shooting guards per defended field goal differential
  • Terzo nella lega tra le shooting guards per isolation points per possession
  • Quinto nella lega tra le shooting guards per percentuale di tiro da tre punti

Insomma se James Harden è sovraumano, tra le guardie tiratrici Victor Oladipo è quello che sta convincendo di più e viaggia a vele spiegate verso il premio di MIP.

Non solo un tiratore: Bradley Beal

Senza John Wall ha elevato il suo gioco, si è preso per mano i compagni: poi con il ritorno della point guard si è rimesso al suo posto, ma sempre facendo la voce grossa. 20 punti contro i Clippers, 18 contro Memphis, 28 contro Brooklyn, 25 ancora contro LA Clippers. Una costanza incredibile, una leadership silenziosa fatta anche dai tanti rimbalzi ed assist che sta raccogliendo. Lo scorso anno ha giocato abbastanza bene con i Wizards, che si sono presentati con un record di 34 vittorie e 21 sconfitte all’All Star break con 22.2 punti a notte tirando con un solido 59.8%
Ma le scelte ad est sono ricadute su Thomas, Lowry, Kemba Walker e John Wall: quest’anno però sembra impensabile una sua non chiamata per l’ASG. Si è persa competitività nel reparto guardie ad est, Wall è stato fuori per ben 10 gare, Thomas è ancora ai box ed in più Bradley Beal è stato un killer dal campo alzando ancora il suo livello: 23.8 punti, 1.01 punti per possesso come pick and roll ball handler. Una crescita importante per un giocatore visto sempre solo come un tiratore. 4.2 rimbalzi, 3.4 assist, eFG% al 51.4

I Wizards hanno ritrovato John Wall e puntano a blindare il quarto posto ad est, a parimerito al momento con Detroit, Indiana e New York. Insomma il suo momento sembra essere arrivato: si meriterà una chiamata all’ASG?

Leader lettone: Porzingis

Eh si, è arrivato il momento di Kristaps Porzingis: il lungo dei New York Knicks è una furia. Oltre 25 punti di media alla terza stagione NBA, la prima senza Melo come leader maximo della franchigia della Grande Mela. 56.5% di true shooting percentage ma non solo: ottavo marcatore della lega, 6.6 rimbalzi anche a referto ed 1.3 assist per gradire. 2.1 stoppate, avversari intimoriti dalla sua difesa del ferro. 

I Knicks al momento sono al settimo posto ad Est, nonostante le tante partenze estive e le assenze di Porzingis stesso ed Hardaway per alcune gare (il secondo ancora ai box per qualche tempo). Una stagione di tanking trasformata in una stagione per fare i playoffs. Ultima vittoria contro i Thunder dell’ex Melo dimostrano che lavoro ci sia dietro una squadra davvero interessante. E’ arrivato il momento che Kristaps si prenda la sua gloria anche all’All Star Game…

 

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