Continua il momento positivo dei Boston Celtics, reduci dalla decima vittoria nelle ultime 12 partite. Di seguito i risultati della settimana:
@Cleveland Cavaliers 118-124 (Thomas 31 pti, Jerebko 7 reb, Thomas 9 ast)
vs Miami Heat (Thomas 52 pti, Horford 6 reb, Crowder 6 ast)
vs Utah Jazz (Thomas 29 pti, Olynyk 7 reb, Thomas 15 ast)
vs Philadelphia 76ers (Bradley 23 pti, Horford 12 reb, Smart 8 ast)
vs New Orleans Pelicans (Thomas 38 pti, Horford 7 reb, Horford 8 ast)
Backcourt al comando: Marcus Smart fondamentale
Una delle note positive della settimana appena trascorsa sono sicuramente le prestazioni di Marcus Smart che, a causa dell’infortunio di Avery Bradley, ha guadagnato molti minuti.
Proprio nell’ultima partita contro i Pelicans, il prodotto di Oklahoma State è stato decisivo sia nella metà campo difensiva che offensiva, avendo segnato 22 punti con 7-10 dal campo.
“E’ un giocatore speciale”, ha detto di lui Isaiah Thomas. “Sa fare delle cose che non si possono insegnare. E’ difficile da marcare e quando gioca così, posso scommettere che vinceremmo il 100% delle volte perchè mette tanta pressione sull’avversario”.
Come riporta il sito dell‘NBA, Smart tiene il suo avversario a meno del 3,5% rispetto alla sua media stagionale. Nelle ultime 10 partite giocate, i suoi avversari hanno tirato con il 34,2%, il 9% in meno del loro standard stagionale.
Il difetto di Smart è sempre stato l’attacco ma nelle ultime otto partite sta tirando con un confortante 48,3% dall’arco considerato che nella scorsa stagione la sua percentuale era poco sopra il 25%.
Per coach Brad Stevens, invece, l’attacco è solo la ciliegina sulla torta. La scelta numero del draft 2014 ha già dimostrato di incidere sulla partita anche quando non segna.
“So che può fare le cose che aiutano a vincere”, ha detto. “Può non segnare un punto, sbagliare otto tiri e avere un impatto positivo sulla partita”.
“Sto giocando davvero bene in difesa”, ha detto Marcus. “La squadra sta lavorando bene anche in attacco e con uno come Isaiah è più facile per me e per i ragazzi prendere e segnare buoni tiri”.

