Home NCAA BasketballMarch Madness Colson guida gli Irish alla sfida con WVU. Gonzaga affronta la favola Northwestern

Colson guida gli Irish alla sfida con WVU. Gonzaga affronta la favola Northwestern

di Francesco Gulfo
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Le squadre della sezione West del tabellone hanno già completato il primo turno del torneo. Gonzaga si è presa cura di South Dakota State, prendendo il largo definitivamente nel secondo tempo. I Bulldogs affronteranno nel prossimo turno Northwestern, che ha passato il turno grazie a un regalo di Matthew Fisher-Davis di Vanderbilt. Il secondo round di questa parte del tabellone vedrà anche la sfida tra la Notre Dame di Bonzie Colson e West Virginia. Gli Irish sono riusciti a spuntarla su Princeton per 60-58, mentre WVU ha vinto contro Bucknell con risultato finale di 86-80.

Gonzaga vuole rovinare la festa di Northwestern

Gli ‘Zags avevano tutto sotto controllo sin dal primo turno contro South Dakota State. L’unica speranza per gli Jackrabbits si chiamava Mike Daum. Solo lui poteva trascinare il suo team a un passaggio del turno davvero impossibile – storicamente parlando, le numero 16 del tabellone avevano un record di 0-129 contro le numero 1. Daum non ha fatto la partita della vita, ha chiuso a 17 punti con 7/16 dal campo. Ma contro questi Bulldogs era davvero difficile. Con Mathews top-scorer a 16 punti e Davis a fare il vuoto sotto i tabelloni (14 rimbalzi), Gonzaga si è lentamente presa la partita. Unico appunto: i Bulldogs hanno tirato malissimo da tre punti (8/30, 26.7%).

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I Wildcats festeggiano la loro vittoria, la prima della loro storia al torneo NCAA

Northwestern ha vinto la prima partita della sua storia al torneo. Un grazie particolare va a Vanderbilt. Con la sua squadra sopra di uno a circa 15 secondi dalla fine, Fisher-Davis commette intenzionalmente fallo su Bryan McIntosh. Eccola, la prima follia della March Madness. McIntosh ringrazia, insaccando due tiri liberi per la vittoria finale. Ironia della sorte, Fisher-Davis era stato il protagonista della rimonta di Vandy, che nel secondo tempo era arrivata anche al -15. Sabato i Wildcats affrontano Gonzaga, nettamente favorita, nel secondo round. McIntosh (che ha chiuso la partita a 25 punti e un ottimo 10/16 dal campo) guiderà i suoi alla battaglia contro la squadra che ha perso una sola partita in tutta la stagione.

Colson verso la sfida ai Mountaineers

I Fighting Irish hanno dovuto faticare più del dovuto per avere la meglio su una Princeton che si è dimostrata squadra piuttosto solida, organizzata e combattiva. Il risultato finale dice 60-58. Bonzie Colson, osservato speciale in casa Notre Dame (anche in chiave NBA), ha avuto una buona serata, ma non eccezionale (18 punti, 6/13 dal campo e solo 6/10 ai liberi). La squadra di Mike Brey, che ha finito la partita in camicia per la tensione non è mai riuscita a piazzare l’allungo decisivo. Princeton ha avuto la possibilità prima di pareggiare e poi addirittura di vincere. Devin Cannady, non in serata, ha sbagliato il tiro decisivo. La classica fortuna degli irlandesi, potremmo dire.

Durante l’intervista post-partita, dopo i quattro liberi consecutivi di Tarik Philips che hanno consegnato la vittoria finale ai suoi, il coach dei Mountaineers Bob Huggins ha detto, semplicemente: “Beh, non siamo stati abbastanza bravi stasera.” Giudizio condiviso dai suoi stessi giocatori. Per ben due volte WVU si è fatta rimontare dopo aver accumulato un vantaggio in doppia cifra. I Bison, in grande serata dall’arco (9/20, 45%), hanno fatto di tutto per mettere in difficoltà i Mountaineers, ma alla fine hanno pagato la differenza di valori e di stazza, specialmente nel pitturato: 42-32 i rimbalzi per WVU, che ha dominato anche nei punti da seconda opportunità: 20-6.

Le favorite

La partita tra i Bulldogs e i Wildcats non dovrebbe avere storia, anche se la March Madness ci ha insegnato che arrivati a questo punto le certezze siano davvero poche. Sembra davvero l’anno giusto per Gonzaga, che ha i giocatori giusti e il tabellone favorevole per poter arrivare fino in fondo. L’incontro tra West Virginia e Notre Dame sembra più equilibrato, anche se l’asticella sembra pendere dal lato dei Mountaineers. Interessante vedere come si comporterà Colson, il leader dei rimbalzisti ACC più basso dagli anni ’50, e il frontcourt di WVU, uno dei più massicci della nazione.

Altrettanto interessante sarà vedere chi riuscirà a controllare il ritmo della partita: Notre Dame è solita costruire il proprio gioco lentamente, azione dopo azione, anche per mettere in ritmo Colson. West Virginia è l’opposto: ritmo infernale, pressione difensiva al massimo mettendo in conto anche qualche rischio e tanti possessi. Chi riuscirà a imporre il proprio gioco vedrà aumentare le proprie possibilità di successo.

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