Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppEurolega ed Eurobasket: intervista esclusiva a Niccolò Trigari

Eurolega ed Eurobasket: intervista esclusiva a Niccolò Trigari

di Nicola Garzarella
NICCOLÒ TRIGARI, IL NUOVO VOLTO DI FOX SPORTS

Eurolega Devotion intervista in esclusiva assoluto Niccolò Trigari, volto di Fox Sports per l’Eurolega. L’occasione è stata ottima per fare il punto della situazione sull’Eurolega, giunta alle F4, e su Eurobasket. Andiamo a leggere le sue dichiarazioni.

Ciao Niccolò, quest’anno sei entrato a far parte del roster di Fox per l’Eurolega. Come valuti la tua esperienza finora ?

Guarda sono entrato in un grande gruppo di lavoro. Fox è un giusto mix di giovani, sopratutto rispetto a me, con tanta voglia di far bene; c’è il giusto equilibrio tra tranquillità e voglia di fare bene. La concentrazione e l’attenzione non mancano mai; sono molto contento di far parte di questo progetto.

L’Eurolega è giunta alle F4. Tra Olympiakos, Real Madrid, CSKA e Fener chi vedi favorita e perchè?

Non amo molto fare pronostici. Se dovessimo avere una visione d’insieme, considerando tutta la stagione, le logiche favorite sarebbero di sicuro CSKA Mosca e Real Madrid. Valutando anche quanto fatto ai playoff il Fenerbahce non può essere sottovalutato. La squadra di Obradovic ha tutto per poter arrivare fino in fondo; ha vissuto negli anni una crescita costante che li ha portati a giocarsi prima una semifinale e poi una finale. Hanno vissuto una stagione complicata ma ora sono lì a giocarsela. Doveva essere così da inizio anno ma ora nulla è precluso al Fener. Mezzo gradino più in basso metto l‘Olympiakos. Tuttavia i greci dalla loro hanno la grande esperienza di aver giocato, con questo gruppo, molte partite e molte finali di questo tipo. Chiunque trionferà alla fine non sarà una sorpresa, scegliere è molto difficile; la più completa però mi sembra il CSKA.

Melli è stato inserito nel secondo quintetto di questa Eurolega. LE speculazioni sul suo futuro sono tante. Secondo te proverà il grande salto in NBA o resterà in Europa?

Nicolò Melli – Brose Bamberg

Allora innanzitutto c’è da precisare come molti giocatori NBA, proveniente dall’Europa, non siano per forza passati da grandi squadre come Real e Barcellona. Melli ha vissuto una grande stagione e a Bamberg è migliorato molto sia a livello tecnico che in termini di personalità. Di sicuro  è destinato a fare un grande salto; che sia molto ampio Oltreoceano oppure sia in una grande squadra come il Real Madrid non è di certo una cosa negativa. L’NBA non è una tappa fondamentale in quanto spesso richiede un livello di specializzazione molto elevato. Per me Melli è più adatto al basket europeo, staremo a vedere.

Teodosic invece sembra già destinato al grande salto in NBA. Il serbo lo vedresti bene in America con tutti i suoi pregi e difetti?

Di sicuro il talento, la qualità e il senso dello spettacolo di Teodosic starebbero benissimo in NBA. Tuttavia per Milos potrebbero essere problematici i suoi limiti difensivi; specie in una squadra di alto livello che si gioca i playoff. Teodosic verrebbe attaccato spesso in quanto in NBA i limiti esposti tendono ad essere attaccati spesso; sopratutto nella post-season. Milos però si è già tolto la soddisfazione di vincere in nazionale e con il CSKA, anche Spanoulis ci ha provato e non è rimasto soddisfatto dall’esperienza americana tornando subito in Europa. Ogni giocatore, secondo me, nasce cestisticamente con il mito della NBA; prima era qualcosa di più lontano, ora è più raggiungibile. Teodosic ci starebbe bene, provare a vivere il sogno americano è giustissimo; le reazioni poi possono essere positive o negative. E’ un’esperienza che un giocatore sui trent’anni che ha già vinto molto è giusto che provi.

Milano è stata forse la delusione più grande di questa Eurolega. Cosa non ha funzionato? Su cosa invece si può ripartire?

Milano non è, secondo me, la delusione più grande di questa stagione anche vedendo la sua storia recente in Eurolega. Per me le delusioni maggiori sono state rappresentate da Barcellona e Maccabi considerando ambizioni e storia. Ciò che ha maggiormente deluso di Milano sono state le 10 sconfitte consecutive, non tanto per la sconfitta in sè ma per come sono arrivate. La squadra è stata spesso travolta e ha giocato senz’anima e senza una identità. Il momento complicato dell’EA7 in Europa descrive anche la situazione del basket italiano. Di buono c’è che, avendo deluso molti degli stranieri arrivati in estate,  molti ragazzi italiani hanno potuto provare l’Eurolega. Pascolo e compagni hanno avuto modo di crescere e dimostrare il proprio valore.

Vorrei avere un tuo parere in merito alla decisioni della FIBA di spostare le qualificazioni in inverno considerando anche le parole di Bartomeu

Bartomeu non ha chiuso nessuna porta. Le sue parole hanno confermato che per ora il calendario rimane tale  ma ci sarà un incontro a luglio per cercare di limare le posizioni. Conciliare i due calendari è complesso. La sensazione è che le qualificazioni FIBA perderanno di appeal, in quanto verranno giocate da seconde linee. Le squadre con dei roster più profondi e con maggiore qualità saranno sicuramente favoriti. In Italia noi siamo spaventati dalla possibilità di veder giocare atleti di presunta seconda fascia; quasi non ci fidassimo di questi professionisti. Gli italiani forse non vengono reputati all’altezza ma non si può dipendere sempre dagli stessi nomi. La situazione rischia di diventare simile a quella dei mondiali di Hockey in corso di svolgimento dove i giocatori impegnati nei playoff di NHL non partecipano.

Ultima domanda riguarda l’Italia ed Eurobasket. Fin dove possiamo spingerci secondo te ? Daresti qualche consiglio a Messina?

Non posso dare nessun consiglio ad un allenatore come Messina. Onestamente non so l’Italia dove possa arrivare; la delusione del Preolimpico è ancora abbastanza calda, ripetete una prestazione simile a quella di Eurobasket 2015 potrebbe essere un ottimo obiettivo. Magari questa volta arriverà un possesso da gestire nel finale e lo gestiremo meglio. Il livello va però sempre paragonato al valore degli avversari. Ci sono squadre più profonde ed attrezzate di noi però possiamo e dobbiamo crederci puntando al fare il meglio possibile.

Ringraziamo Niccolò Trigari per il tempo concessoci.

 

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